Whatsapp torna gratuito per i suoi utenti

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Il servizio di messaggistca istantanea Whatsapp ritorna gratuito per tutti i suoi clienti. Il fondatore della società Jan Koum ha ufficializzato la notizia durante l’evento della Digital Life Design, ammettendo che ormai il colosso non aveva più bisogno di questo genere di tassa e che era giunto il momento di eliminarla. Infatti, fino a qualche giorno fa, nella maggior parte dei dispositivi mobili, veniva addebitata la somma di 0.89 centesimi dopo il primo anno di utilizzo di Whatsapp.

Tuttavia, si è visto che questo genere di approccio non era valido e non portava ai risultati sperati, anzi, molti utenti avevano paura di perdere i propri contatti ritardando o evitando il pagamento del servizio. Di conseguenza, considerato che l’applicazione viene sfruttata ormai da quasi un miliardo di utenti, una cifra colossale, l’azienda ha deciso di trovare un altro modo per finanziare le proprie risorse interne. Whatsapp, quindi, tornerà completamente gratuito per i suoi utenti e per chi crede che Jan Koum e i suoi soci cederanno al fascino e al potere della pubblicità per aumentare i propri introiti aziendali, deve ricredersi: infatti, il manager rimane fedele al principio di non cedere nè alla pubblicità, nè ai giochi, nè trucchetti, di cui custodisce anche la scritta sulla propria scrivania come promemoria (No Ads! No Games! No Gimmicks!).

La sua idea, di conseguenza, per aumentare i profitti è quella di puntare sulle aziende. Creare, cioè, un nuovo sistema di comunicazione tra cliente e azienda, il quale, attraverso Whatsapp risulterebbe più semplice e immediato: basti pensare a come sarebbe comodo poter comunicare con la propria compagnia aerea per la cancellazione o il ritardo di un volo, di un treno, oppure scambiare messaggi in tempo reale con una società per un certo disservizio.

Di fatto, l’abolizione della tassa fa guadagnare molti punti al colosso della telefonia mobile, che negli ultimi anni era stato aspramente criticato e che deve continuamente fare i conti con i suoi diretti concorrenti, come Telegram oppure Viber o Snapchat. Dati statistici riguardanti le analisi di mercato hanno mostrato, infatti, che dopo aver introdotto la tassa degli 0.89 centesimi, era cresciuto il traffico dati delle aziende concorrenti, segno che gli utenti cercavano massivamente modi alternativi di comunicare.

Anche la recente acquisizione di Whatsapp da parte di un altro colosso come Facebook non era stata per niente gradita dagli utenti, in quanto tale fusione aveva portato all’aggiunta di alcune funzioni, come l’introduzione della tanto discussa doppia spunta blu, che è indice di avvenuta lettura del messaggio. All’epoca ci furono molte critiche e polemiche perché l’attivazione dell’opzione era stata vista come l’ennesima violazione della privacy dell’utente e soprattutto non era previsto un modo per disattivare il servizio.

Nonostante gli ultimi problemi e ostacoli, però, la corsa verso il successo dell’azienda non si è fermata, arrivando a toccare cifre impressionanti di utenti che ancora si affidano a Whatsapp per le loro comunicazioni e ad oggi rappresenta il sistema di messaggistica istantanea più utilizzato al mondo. Il gesto di abolire questa tassa iniqua non potrà che incrementare ulteriormente il pubblico presente.

Il Team di BreakNotizie