Valle della Morte, svelato l’enigma delle rocce mobili?

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La Death Valley, situata a cavallo fra la California ed il Nevada , è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti della Terra. In questa vasta superficie desertica, che si estende per oltre 200 km, vi è un luogo molto particolare chiamato Racetrack Playa, nel quale si verificano fenomeni che vanno ben oltre la comprensione umana. Questo lago asciutto è molto famoso nel mondo per le sue pietre “mobili”.


Le rocce ivi presenti, infatti, sono capaci di muoversi in maniera impercettibile attraverso il deserto, lasciando dietro di sé lunghissime scie di sabbia. Nessuno sino ad ora è riuscito a spiegarsi come facciano o a vederle mentre si muovono, ed alcuni scienziati hanno provato a risolvere questo mistero. Fra questi anche Ralph Lorenz, della “Johns Hopkins University”, che aveva precedentemente lavorato ad un progetto della NASA proprio nella Death Valley. Incuriosito dallo strano fenomeno, lo scienziato planetario ha avuto un’illuminazione osservando sul sito l’apparente collisione fra due pietre. I due minerali, invece di sbattere l’uno contro l’altro, non si erano minimamente toccati, come se uno di essi avesse esercitato una sorta di campo di forza in modo da deviare l’altro.

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Lorenz si ricordò così di un fenomeno curioso che si verifica nell’Artico: lì le rocce sono talmente imprigionate tra i ghiacci da avere abbastanza spinta per arrivare a galleggiare sul mare. Durante l’inverno la stessa Racetrack Playa è ricoperta da lastre di ghiaccio e neve, ed è quindi abbastanza fredda da rendere il fenomeno possibile. La teoria di Lorenz indica che in queste condizioni le rocce possono muoversi anche solo grazie ad una leggera brezza poiché il ghiaccio le fa “galleggiare”, riducendo di molto l’attrito. Niente magie quindi, nessun campo energetico misterioso o alieni dispettosi: un vera delusione per i numerosi visitatori che attribuiscono a queste pietre proprietà mistiche.

Il Team di BreakNotizie

 

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