Vaccinazioni obbligatorie: la radiazione del dottor Gava accende grandi polemiche

Vaccinazioni obbligatorie: la radiazione del dottor Gava accende grandi polemiche

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Continuano le polemiche sulle vaccinazioni obbligatorie dopo la radiazione di Roberto Gava da parte dell’Ordine dei Medici di Treviso

L’espulsione dall’Ordine dei Medici di Roberto Gava, il medico trevigiano accusato di essere anti-vaccinista, continua a destare un acceso dibattito. Sono stati gli stessi avvocati del medico ad affermare come Gava sia stato sanzionato per impedire che le sue idee possano dare forza alla battaglia del fronte che si batte contro l’obbligatorietà delle vaccinazioni. In attesa che gli avvocati di Gava inizino la vera e propria battaglia legale che dovrebbe infine portare all’annullamento della sentenza, il mondo scientifico si interroga sul significato di quanto successo, anche perché solitamente la radiazione è considerata l’extrema ratio da applicare dopo almeno una sospensione e una serie di ammonimenti a non perseverare nel comportamento censurato.

L’intervista di Pizza al TG3

Tra i primi a commentare il fatto è stato il dottor Giancarlo Pizza, a sua volta presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna che, intervistato dal TG3, non ha nascosto come il provvedimento adottato dall’ordine trevigiano costituisca sicuramente qualcosa di estremamente preoccupante. Una sensazione peraltro rafforzata dal fatto che non siano state del tutto chiarite le motivazioni che hanno spinto ad una misura così estrema.
Secondo Pizza, a rendere preoccupante il quadro è anche il fatto che siano in discussione elementi basilari, come la necessità di protezione della comunità, quella di non intaccare un diritto sancito dalla nostra Costituzione, ovvero la mancata obbligatorietà di trattamenti sanitari obbligatori e, infine, la possibilità per il medico di scegliere in perfetta autonomia cosa sia meglio per il paziente.

Preoccupa l’intervento della magistratura

Ancora il presidente dell’Ordine dei Medici felsineo afferma poi tutta la sua preoccupazione per l’interventismo dei magistrati, concretizzatosi con esiti estremamente controversi, come l’impedimento di entrare nelle scuole per i bambini non sottoposti a vaccinazione. Secondo Pizza l’obbligo dei vaccini potrebbe in effetti andare a porsi in contraddizione con il dettato costituzionale, ovvero l’articolo 32 della nostra carta, che prevede il diritto di rifiutare trattamenti sanitari obbligatori da parte dei cittadini. Senza contare poi l’attacco palese che risulterebbe all’autonomia dei medici, la quale verrebbe senz’altro meno con l’imposizione di un obbligo di tal genere. Lo stesso Pizza ha poi ricordato che essendo un immunologo non farebbe mai sottoporre un bambino a vaccino in presenza di disfunzione dell’apparato immunitario, proprio perché si tratta di un terreno inesplorato.

Non siamo in situazione d’emergenza

Infine è stato abbastanza semplice per Pizza smontare uno dei presupposti del decreto governativo in tema di vaccinazioni obbligatorie, ricordando come allo stato attuale non si sia assolutamente in una delle situazioni d’emergenza dal punto di vista sanitario tali da richiedere provvedimenti urgenti. Secondo l’immunologo bolognese, infatti, ancora adesso la percentuale di coloro che sono stati sottoposti a vaccinazioni è molto alta e riuscirebbe a garantire l’effetto gregge.
Infine Pizza ricorda come su un tema così delicato servirebbe uno sforzo di comprensione da parte di tutte le parti in causa, mentre provvedimenti come la radiazione di Gava preparino un piano inclinato in cui il buon senso potrebbe presto essere inghiottito e lasciare il posto ad una discussione di carattere puramente ideologico.

Il Team di Breaknotizie

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