Una mamma afferma l’immunità naturale del proprio figlio su Facebook

Una mamma afferma l’immunità naturale del proprio figlio su Facebook

- in Italia, Salute
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Ora la battaglia pro o contro i vaccini si sposta sull’immunità naturale: vediamo in cosa consiste ed il caso specifico di un bambino che ha destato larga sensazione nella Rete

Nella vera e propria battaglia scoppiata nel nostro Paese sulle vaccinazioni, non di rado i fautori dei due fronti opposti portano a sostegno delle loro tesi una serie di argomenti di carattere apparentemente scientifico che però risultano sovente del tutto falsi. Proprio per questo motivo, nei giorni passati ha destato larga sensazione l’intervento pubblicato su Facebook da Sabrina Proietti, che ha aperto un nuovo fronte destinato a provocare ulteriori discussioni

L’intervento di Sabrina Proietti ha destato non poco sconcerto. Come ha ricordato lei stessa, durante un day hospital in una clinica immunologica, il dottore le ha consegnato le analisi effettuate sul figlioletto di 5 anni, affermando come la situazione del piccolo vedesse la copertura per il tetano in fase di calo, rimanendo comunque su valori normali per chi deve fare il cosiddetto richiamo, mentre quella per HIB e pneumococco sarebbe ancora perfettamente operante. Un annuncio cui Sabrina Proietti ha risposto ricordando come il figlio non sarebbe mai stato sottoposto a vaccinazioni di tal genere. Una risposta che ha destato non poco sconcerto nel medico, come è facilmente prevedibile. Se infatti si accettano le parole della donna, e non c’è motivo per dubitarne, ne risulterebbe che il figlio sarebbe oggetto di immunità naturale.

Proprio quello dell’immunità naturale è un punto che potrebbe infine aprire un altro fronte. Come ricorda puntualmente la Proietti, se tutte le famiglie facessero analisi preventive ai piccoli, prima di vaccinarli, si potrebbe scoprire che molti di loro presentano un’immunità naturale per malattie verso le quali si effettua la vaccinazione. Rendendo quindi del tutto inutile sottoporli alla stessa. Naturalmente quanto sostenuto dalla donna è destinato a rinfocolare una polemica che sta assumendo toni sempre più aspri.

La risposta indiretta alle affermazioni di Sabrina Proietti arriva proprio dal fronte opposto, quello dei sostenitori dell’obbligatorietà dei vaccini. Secondo i pro-vax, infatti, non esistono bambini immuni naturalmente in caso di malattie come il tetano. A dare luogo all’equivoco sarebbe proprio il test utilizzato, l’ELISA, il quale è stato espressamente ideato per poter valutare il livello di protezione delle persone vaccinate. Questo test non viene però usato per le diagnosi a livello clinico, in quanto gli anticorpi per il tetano, una volta scattata la malattia, sono prodotti con grave ritardo. Se non è stata effettuata la vaccinazione contro il tetano, l’organismo attaccato non riesce a resistere e il malato è destinato a morire al massimo in una ventina di giorni, ove non vi siano adeguate risposte a livello di trattamento. Il bambino non vaccinato potrebbe risultare positivo al test per errore, ovvero rientrare in una casistica di falsi positivi, come accaduto nel caso in questione. Ciò vuol dire, secondo il fronte favorevole all’obbligatorietà dei vaccini, che se il piccolo contraesse il tetano, non avrebbe gli anticorpi specifici non essendo stato vaccinato e sarebbe soggetto ad un rischio di morire oscillante tra il 20 e il 30%, in quanto la tossina non incontrerebbe adeguate resistenze lungo il suo cammino.

Il Team di Breaknotizie

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