Tenerci le cose dentro ci fa ammalare

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Ti è mai capitato di provare dolore fisico ma di non sapere quale sia la causa reale? Il tuo corpo ti sta parlando, non ignorarlo. Ecco quello che devi sapere sui dolori psicosomatici.

I blocchi emotivi talvolta si possono trasformare in dolore fisico: si tratta di una risposta del nostro organismo ad una condizione interiore di sofferenza. Ciò accade perché nel processo è coinvolto il sistema nervoso autonomo, che fornisce una risposta vegetativa ad una situazione di stress o disagio psichico. Sofferenza, ansia, angoscia, tristezza, esperienze dolorose che non riusciamo ad elaborare in maniera conscia o emozioni che non riusciamo ad esprimere trovano una “valvola di sfogo” diretta nel corpo. Se si impara a riconoscere questo tipo di malessere psico-fisico e localizzarlo si può risolvere e cercare di dare giusto peso e spazio alle proprie emozioni. Vediamo in che modo ciò è possibile.

Il tuo corpo ti sta parlando, non ignorarlo

La parte del corpo che duole è il sintomo di un malessere emotivo preciso, pertanto è possibile individuare la condizione o le emozioni che stanno alla base del blocco emotivo. Ad esempio, il dolore alla gola può rispecchiare delle cose non dette che si tengono dentro e fanno soffrire; il dolore localizzato all’altezza delle caviglie, invece, può rispecchiare il forte bisogno di andare avanti o il desiderio di sfuggire alla realtà.

Il mal di schiena è spesso legato a preoccupazioni di tipo economico; se localizzato sulle spalle, invece, è sintomo di responsabilità troppo grandi o di incarichi onerosi che gravano su di sé. Cosce doloranti possono indicare una paura di non essere all’altezza e di non riuscire a soddisfare le altrui aspettative; dolori alle ginocchia possono invece essere indice di orgoglio ferito.

Mal di testa

Anche il mal di testa può essere sintomo di un problema emotivo, generalmente legato al bisogno ossessivo di avere sempre tutto sotto controllo e che indica un bisogno di lasciare andare la razionalità e cedere maggior spazio all’intuizione.

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Apparato respiratorio e cardiaco

I disturbi legati all’apparato respiratorio come affanno, iperventilazione, fiato corto e asma possono essere un riflesso di infelicità e insoddisfazione della propria situazione. Il dolore al petto può essere la manifestazione fisica di problemi legati agli affetti primari. Esistono dei casi in cui il dolore al cuore e lo stato di profonda sofferenza psicologica di una persona può trasformarsi in una vera e propria patologia: è questo il caso della sindrome di Tako tsubo, nota anche come la “sindrome del cuore infranto”.

Apparato digerente

Il mal di stomaco, talvolta, non è legato a patologie vere e proprie ma può essere il sintomo di rabbia repressa e di una situazione che non si riesce a “digerire”. Parlando sempre di apparato digestivo, i problemi di colite possono nascondere grandi sensi di colpa legati ad un’eccessiva aggressività; la stitichezza potrebbe essere il riflesso inconscio della paura di mettere a nudo le proprie emozioni e i propri sentimenti con le altre persone.

Anche i disturbi legati alla sfera genitale possono essere sintomo di un’emotività non equilibrata: la vaginite può indicare irritabilità e ansia nascoste mentre la cistite un profondo senso di frustrazione.

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Mente e corpo sono profondamente legati e parte di un tutt’uno

È dimostrato come il benessere del corpo si rifletta su quello della mente e viceversa. Cercare di raggiungere uno stato di equilibrio e armonia può essere il punto di partenza per liberarsi dai dolori psicosomatici. Molti specialisti si sono occupati di studiare le ripercussioni negative delle emozioni inespresse sul piano fisico. Il rancore, ad esempio, può provocare un malessere profondo e difficile da combattere, rendendo non soltanto impossibile i rapporti interpersonali ma sfociando fisicamente in patologie vere e proprie come herpes o febbre.

La correlazione fra rancore e malattie è stato preso in esame anche da Carsten Wrosch, professore presso il Dipartimento di Psicologia della Concordia University di Montreal e membro del Centre for Research in Human Development. “Se nutrito per lungo tempo“, ha dichiarato l’esperto, “il rancore può implicare delle alterazioni biologiche, menomazioni fisiologiche capaci di influenzare metabolismo, risposta immunitaria e funzioni di diversi organi e quindi indurre stati di malattia“.

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Non tenerti tutto dentro

Lasciare fluire le emozioni, anche quelle che si pensano essere negative, come la rabbia, è un modo sano per preservare la nostra salute psichica ma anche fisica. Impariamo ad ascoltarci. Non teniamoci le cose dentro, belle o brutte che siano; se qualcosa non va impariamo ad esprimere il nostro disagio, a comunicare il nostro pensiero. Mettiamo da parte la paura di essere respinti, abbandonati, attaccati o giudicati negativamente. Le emozioni inespresse sono causa di forte stress e squilibrio emotivo che sul lungo termine ci fanno ammalare. Tenersi tutto dentro non serve.

Il Team di BreakNotizie

 

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