Tasse giù del 50% alle multinazionali: le accuse della UE al governo Renzi

Tasse giù del 50% alle multinazionali: le accuse della UE al governo Renzi

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Un’inchiesta europea pone sotto accusa l’Italia per la riforma fiscale del 2015 quando era a capo del governo Matteo Renzi

Un favore alle multinazionali, rappresentato del taglio delle tasse nella misura del 50%. Questa è l’accusa nei confronti dell’ex Premier, Matteo Renzi, formulata all’interno di una inchiesta che è stata aperta da parte dell’Unione Europea. Sarebbero state fatte inoltre pressioni nei confronti del governo presieduto da Paolo Gentiloni da parte dell’UE in modo da ottenere una sostanziale modifica della normativa oppure la sua completa abolizione.

L’inchiesta è stata avviata da una commissione, il Gruppo del codice di condotta, che in sede europea si occupa di analizzare nel dettaglio le riforme fiscali emesse dai vari Paesi componenti dell’Unione Europea, in modo da verificare l’adesione a quelle che sono sue stesse direttive. L’inchiesta, iniziata segretamente, solo ora è venuta a conoscenza di tutti. Già nello scorso mese di aprile il Governo italiano era intervenuto sulla normativa per le necessarie modifiche, senza che ciò fosse portato a conoscenza dell’opinione pubblica. In sostanza, secondo quanto emerso nel corso dell’inchiesta, da parte del governo Renzi erano stati concessi ad alcune società multinazionali dei benefici fiscali non solo eccessivi, ma anche ingiustificati.

Nelle sue direttive l’Ocse permette che i singoli stati aderenti alla UE agevolino le società riguardo ai loro brevetti ed alle loro innovazioni, ma questo può avvenire solo se le spese sono direttamente collegate alle attività di ricerca effettuate dalle società. Dopo aver analizzato la legge italiana che il governo Renzi aveva varato nel 2015, la commissione ha invece accertato che per alcune società era previsto uno sconto fiscale pari al 50%, e che questo sconto avrebbe avuto la durata di 5 anni, con la possibilità di prolungarlo sino a 10 anni.

I nomi delle società beneficiarie di questo sconto fiscale sono rimasti sconosciuti, anche se alcuni mesi fa da parte dell’Europa c’è stata una richiesta precisa al Governo italiano per renderli noti. Il problema degli sconti verso le multinazionali non riguarda solo il nostro Paese, in quanto da parte della commissione UE sono partite accuse anche per due altri stati, Francia e Spagna; anche per loro si tratta di “eccessiva generosità” che l’Unione Europea vuole combattere, in modo da mettere tutte le aziende sullo stesso piano nei confronti del fisco.

Il Team di Breaknotizie

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