Sunniti e sciiti: i giochi di potere di Arabia Saudita, Iran e Stati Uniti

Sunniti e sciiti: i giochi di potere di Arabia Saudita, Iran e Stati Uniti

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Quello che porta sunniti e sciiti ad una sanguinosa rivalità è dottrinale o ci sono altre verità e altri equilibri di potere da scoprire?

Fin dalla morte di Maometto è scoppiato in Medio Oriente lo scontro tra sunniti e sciiti. Sono dunque 1400 anni che, per motivi dottrinali, va avanti l’insanguinata rivalità tra i due. Purtroppo, però, con le primavere arabe il conflitto tra sunniti e sciiti si è nuovamente acuito. O meglio, la minoranza sciita continua a subire violenze e prevaricazioni, sotto gli occhi del mondo inerte.  E per di più i sunniti ricevono l’appoggio da parte degli Stati Uniti di Trump.

I sunniti, il “popolo delle tradizioni di Maometto” rappresentano la scuola di pensiero più ortodossa e integralista dell’Islam. Gli sciiti sono i sostenitori politici di Ali, genero di Maometto. I sunniti nel mondo sono l’80% dei musulmani, mentre gli sciiti sono solo il 15%. Gran parte degli sciiti, oltre che in altri Paesi del Medio Oriente, si concentra in Iran. Qui ad esempio i sunniti costituiscono solo l’11% della popolazione. Ed ecco perché l’Iran ha un ruolo importante nella situazione esistente tra sunniti e sciiti. Questo coinvolgimento dell’Iran ha fatto sì che, lo scorso maggio, Trump prendesse apertamente le difese dei sunniti. Non solo il Presidente si è schierato contro la parte sciita, ma ha anche individuato, in particolare nell’Iran, il nemico da abbattere.

Al contrario di Barack Obama, che si era rifiutato di entrare in questa guerra di religione tra sunniti e sciiti, Trump avvelena di nuovo la sperata normalizzazione di rapporti tra l’Iran e gli Stati Uniti. Chi difende la presa di posizione di Trump, ci tiene ad additare l’Iran come grande responsabile del caos in Medio Oriente. In particolare si evidenzia come il suo appoggio ai movimenti sciiti in Libano, in Iraq e in Yemen abbiano provocato ancora morti e distruzioni e trascinato tutto il Medio Oriente in guerra. Si accusa inoltre l’Iran di voler appoggiare gli sciiti non in virtù della loro dottrina, bensì per riuscire a ripristinare l’influenza dell’Iran come ai tempi dell’antica Persia.

Si vuole incolpare l’Iran ma, a ben guardare, dall’altra parte c’è l’Arabia Saudita, con il suo oscurantismo. Se pensiamo in un’ottica di rapporti internazionali, gli sciiti difendono una dottrina più libera e moderna rispetto a quella dei sunniti. L’Arabia Saudita, infatti, è legata ad un’esaltazione violenta del proprio credo. E’ una dinastia che sta cercando di “vendere” ed esportare la sua versione intransigente della sunna al mondo intero. Però, seppure con i grandi investimenti messi in campo per fare ciò e il supporto dei petroldollari americani, l’accettazione di questo credo univoco e integralista è tiepida in molti Paesi. E questo anche perché la sua visione è stata adottata e difesa dalle organizzazioni terroristiche.

Dalla cartina si evince come gli sciiti (verde scuro) siano concentrati principalmente in Iran e siano in netta minoranza rispetto ai sunniti (verde chiaro).

Il desiderio brutale di affermazione sta spingendo i sunniti a esasperare l’ondata persecutoria nei confronti degli sciiti. Li sta portando ad abbandonare le loro case, se non il territorio nazionale. E il tutto avviene sotto gli occhi di una comunità internazionale silente e coperto dall’ipocrisia degli Stati Uniti. Proprio gli Americani, che promuovono il loro stile di vita e il loro pensiero liberi, sono dalla parte degli estremisti sunniti. Basti pensare alla situazione delle donne in Arabia Saudita, per capire quanto sia ipocrita il comportamento degli Stati Uniti, e legato ai soliti giochi di potere.

Il Team di Breaknotizie

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