Stretta sulle armi negli USA: Barack Obama annuncia in lacrime il nuovo piano per contrastare la piaga

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Nonostante la ferma opposizione del Partito Repubblicano e della NRA (National Rifle Association, la potente lobby delle armi che negli States ha la possibilità di influenzare le campagne politiche), sembra che questa volta l’amministrazione guidata da Barack Obama possa riuscire a segnare un decisivo punto per quanto riguarda uno dei temi più spinosi del dibattito che anima gli Stati Uniti. Quella delle vittime da armi da fuoco è oramai una piaga sociale e i dati relativi allo scorso anno sono molto simili a un bollettino di guerra. Anche per questo motivo, sull’onda emozionale della strage nella scuola di Newton (Connecticut), nel corso della quale sono state uccise 27 persone (di cui 20 bambini di età compresa tra i 6 e 7 anni), sembra che si sia arrivati davvero al fatidico “turning point”.

Negli ultimi giorni hanno destato scalpore le lacrime dell’inquilino della Casa Bianca che, in una recente conferenza stampa tenuta nella East Room, ricordando le giovani vittime della Sandy Hook Elementary School si è commosso e ha promesso una stretta sulla circolazione di pistole e fucili automatici, provando a sfidare la NRA sul suo terreno, vale a dire il diritto costituzionale al possesso e al regolare porto d’armi “per tutti i cittadini rispettosi della legge”. Il Presidente degli Stati Uniti ha colto infatti l’occasione per rilanciare l’impegno in quello che sarà il suo ultimo anno di mandato prima delle nuove elezioni del 2016: il progetto di Obama è quello di varare un articolato piano in dieci punti e che prevede non solamente dei controlli più accurati sugli acquirenti, ma anche la concessione di una licenza per i venditori (online e non) di armi.

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Le vittime della Sandy Hook Elementary school

Insomma, l’obiettivo del Presidente è quello di potenziare il cosiddetto “background check” sul commercio in questo settore, predisponendo anche maggiori risorse a favore dell’FBI che, mediante una task force creata ad hoc, condurrà delle verifiche sulla regolarità delle varie licenze. Uno dei punti più controversi del piano di Obama riguarda però lo stanziamento di un fondo di quasi 500 milioni di dollari e che ha già fatto storcere il naso a più di un esponente del Partito Repubblicano. Tuttavia, a irritare i detrattori del leader dei Democratici è stata soprattutto la commozione al ricordo dei bimbi morti per mano di Adam Lanza a Newton: secondo qualcuno, Obama avrebbe teatralmente lasciato scorrere le lacrime a beneficio delle telecamere prima di asciugarle.

Al di là delle critiche pretestuose, resta l’impressione che anche la società americana sia pronta per quella che potrebbe essere una svolta radicale“La lobby delle armi non può più tenere in ostaggio il Congresso”ha tuonato Obama, stigmatizzando quella che ha definito come una vera e propria “carneficina” dopo i fatti di Charleston, San Bernardino e il già citato Newton“Siamo l’unico Paese evoluto al mondo -ha continuato- in cui questi episodi si susseguono con una frequenza impressionante. Non possiamo continuare a seppellire i nostri cari e per questo da ora non ci saranno giustificazioni per l’immobilismo di chi non vuole una politica finalmente efficace sulle armi: oggi, tuttavia, siamo qui non per piangere una nuova strage ma per cercare di prevenire la prossima”.

Per riuscire nel suo intento, nei prossimi mesi Obama dovrà cercare di mettere in atto anche una strategia comunicativa che convinca milioni di cittadini -molti dei quali sono stati anche suoi elettori- che il controllo su fucili e pistole non minerà le basi del Secondo Emendamento della costituzione che garantisce il diritto di possedere un’arma. Negli ultimi anni il mercato ha però subito vari cambiamenti e, secondo uno studio, oramai chi cerca un’arma preferisce rivolgersi a siti web specializzati: ecco spiegata la necessità di nuove leggi che regolamentino anche il commercio su Internet da parte di chi si nasconde dietro aziende di facciata o nomi falsi. “Se amiamo davvero i nostri figli, possiamo per una volta evitare uno sterile dibattito ed agire subito, facendo la cosa giusta per il Paese” ha chiosato il Presidente.

 

Il Team di BreakNotizie