Spirali, piastrine, lozioni antizanzare. Quali sono i rischi per la salute?

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Di seguito vi proponiamo un articolo sugli insetticidi ed i repellenti che utilizziamo comunemente per tenere lontane le zanzare: la pubblicazione risale al 2007, ma è ancora attualissimo. Vi ricordiamo che al posto degli agenti chimici esistono soluzioni naturali e “fai da te” che sono sicuramente anche più economiche. Un’altro metodo testato dalla nostra collaboratrice Francesca Tavanti lo trovate qui
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Spirali, piastrine e lozioni antizanzare
Per difenderci dalle loro punture, ogni estate ci spalmiamo addosso lozioni e bruciamo spirali, piastrine e liquidi vari. Ma quali sono i rischi per la salute? E quali le alternative?
Non sembra anche a voi che di zanzare ce ne siano sempre di più? E non parlo solo delle new entry, come la zanzara tigre, ma anche della zanzara comune. Eppure in ogni città si moltiplicano le campagne di profilassi a base di pesticidi con cui vengono irrorati regolarmente giardini e corsi d’acqua. Ogni anno con la buona stagione, il mercato viene invaso da centinaia di preparati: si va dai prodotti da applicare direttamente sulla pelle, fino alle spirali e alle piastrine da bruciare. In molti casi si tratta di principi attivi già utilizzati in agricoltura, veri e propri pesticidi «formato famiglia», efficaci sì contro le zanzare, ma la cui innocuità per l’uomo non è scontata.
È sufficiente leggere attentamente l’etichetta dei vari formulati per rendersi conto dei rischi potenziali legati al loro impiego. Prendiamo, ad esempio, una delle sostanze maggiormente diffuse nelle spirali e nelle piastrine: la alletrina.
Ebbene per tale principio attivo le schede di sicurezza internazionali riportano le seguenti indicazioni: «Utilizzare respiratore con filtro A/P2 per vapori organici e polveri nocive. Non permettere che questo agente chimico contamini l’ambiente. Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. Non eliminare in fognatura».
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