Spagna: in sei mesi sono scappati all’estero 220 miliardi di euro

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di REDAZIONE

Nuovo record negativo per il sistema finanziario spagnolo che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato un deflusso netto di capitali pari a 219,8 miliardi di euro. I dati pubblicati oggi dalla Banca centrale di Madrid invertono la tendenza registrata nello stesso periodo del 2011, quando il saldo era stato positivo con un afflusso netto di 22,4 miliardi. All’origine di questa fuga di capitali, il forte calo di investimenti, prestiti e depositi per via delle turbolenze sui mercati finanziari e dell’incertezza circa la solvibilita’ della Spagna. Solo nel mese di giugno, i deflussi di capitali – legati soprattutto alle attivita’ interbancarie – sono stati pari a 56,63 miliardi, facendo registrare il dodicesimo mese consecutivo di uscite nette.

Intanto con la riforma finanziaria approvata oggi dal governo spagnolo potranno essere liquidate le banche che non restituiranno in un tempo ragionevole gli aiuti pubblici ricevuti. E’ quanto spiegato oggi dal ministro di economia, Luis de Guindos. ”In ultima istanza si prevede una risoluzione ordinata per gli enti che non potranno restituire da soli gli aiuti in un tempo ragionevole”. La risoluzione ordinata prevede la vendita dell’ente finanziario, il trasferimento di attivi e passivi a una ‘banca ponte’ per la successiva vendita o la trasmissioni di attivi e passivi alla societa’ di gestione di attivi tossici, la ‘bad bank’.