Il Sole ha una sorella perduta: si tratta di Nemesis?

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sole stella binaria

In base ad un recente studio di alcuni astrofisici statunitensi tutte le stelle nascerebbero originariamente come sistemi doppi. Questa è la prova che anche il Sole aveva una compagna.

Attualmente non ci è possibile scorgerla nel cielo, ma vi sono sempre più prove della sua presenza. Probabilmente è divenuta molto piccola e poco luminosa e la sua massa non è sufficiente ad innescare le reazioni interne di fusione nucleare pertanto individuarla è pressoché impossibile. Stiamo parlando di Nemesis, presunta sorella del nostro Sole, dal quale ormai si è allontanata definitivamente.

Il sole apparteneva ad un sistema di stelle binario

La teoria della presenza un secondo sole infatti è sempre più plausibile se si pensa alla norma nei sistemi stellari dell’Universo. Per gli esseri viventi sulla Terra vivere sotto i raggi di un unico sole è la normalità. Immaginare una giornata scandita da due soli, con conseguenti albe e tramonti doppi è pura fantascienza. Ciò vale sia per il mondo animale che per quello vegetale: la nostra vita è da sempre “impostata” su una stella unica.

sole stella binaria

Nonostante ciò, il numero di sistemi di stelle binarie, cioè sistemi solari alternativi con 2 stelle è di gran lunga superiore al numero di sistemi come il nostro. È probabile, quindi, che da qualche parte nell’Universo altre forme di vita siano riuscite ad adattarsi ad una vita con due o persino tre soli. L’esistenza dei sistemi binari non è una novità per gli astrofisici. Permaneva però il dubbio se tutte le stelle nascessero in coppia e di conseguenza come mai il Sole non avesse un “fratello”. Sinora gli scienziati erano giunti a due ipotesi. Molti sistemi binari si creano perché una stella può attrarre nel suo campo gravitazionale un altro astro di minori dimensioni oppure nascono già doppi e in certi casi dopo un certo periodo di tempo si separano.

Le stelle “solitarie” sono una rarità

Secondo una nuova ricerca portata avanti da un team di astronomi della UC Berkeley e dell’ Harvard-Smithsonian Center for Astrophyics l’ipotesi più probabile sulle stelle doppie sarebbe la seconda, ciò significa che il Sole aveva sicuramente una “compagna”. Per giungere a tale conclusione i ricercatori hanno realizzato un sondaggio radio, ascoltando le frequenze radio provenienti da una nube molecolare situata a 600 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione di Perseo. In quest’area stanno nascendo numerose stelle.

sole stella binaria

Grazie alle analisi effettuate dagli astrofisici si è scoperto che all’interno della nube di Perseo vi sono delle stelle giovani con un’età inferiore a 500 mila anni ed altre con età compresa fra i 500 mila e 1 milione di anni. Il “censimento” stellare ha registrato 55 stelle in 24 sistemi multipli e 45 stelle solitarie. Servendosi però di un modello matematico per analizzare le orbite e le distanze fra le stelle gli scienziati hanno concluso che tutte le stelle censite avevano almeno una “sorella” e che quelle solitarie erano tali perché le loro orbite le avevano condotte all’allontanamento. Queste osservazioni conducono ad una deduzione, illustrata da una delle autrici dello studio, Sarah Sadavoy. “Le stelle solitarie di tipo solare non sono primordiali, ma sono il risultato della rottura di sistemi binari”. E ciò vale anche per il Sole.

sole stella binaria

Secondo questa nuova ottica si rivaluterebbe anche la teoria riguardante un’ipotetica stella, Nemesis, che passerebbe periodicamente vicino al nostro Sole alterando l’orbita degli asteroidi e delle comete al punto da portarle ad impattare contro i pianeti, Terra inclusa. Nemesis quindi potrebbe essere davvero la “sorella perduta” del Sole.

Il Team di BreakNotizie

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