Scoperte in Brasile tane di dimensioni enormi: chi le ha scavate?

Scoperte in Brasile tane di dimensioni enormi: chi le ha scavate?

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Fonte immagine: http://www.repubblica.it/scienze/2017/04/03/news/brasile_scoperte_enormi_paleo-tane_antichi_bradipi-162104958/

Ha destato un certo stupore la scoperta in Brasile di gallerie di enormi dimensioni scavate nella terra: sulle pareti si notano segni di artigli giganti…

Chi ha scavato le enormi gallerie scoperte di recente in Brasile? Si tratta di cunicoli di dimensioni notevoli che in certi casi raggiungono i 100 metri di lunghezza e secondo i ricercatori non sono stati causati da processi geologici naturalidall’azione dell’uomo. Sulle pareti, inoltre, sono visibili segni di artigli enormi, il che ha fatto pensare che i tunnel possano essere stati scavati da antichi bradipi giganti che un tempo abitavano quest’area e oggi sono estinti.

A impressionare i ricercatori e i geologi sono state proprio le dimensioni di queste tane: larghe 4 metri, alte più di 2 metri e mezzo e lunghe sino a 100 metri; in realtà alcuni di questi tunnel sono conosciuti fin dagli anni Trenta ma fino a pochi anni fa venivano considerati come grotte scavate e costruite dai nostri antenati. All’alba degli anni Duemila si tentò di dimostrare che si fossero creati in seguito a processi geologici, teoria però subito smentita dalla conformazione particolare di questi tunnel situati nello stato della Rondonia, nell’area a nord-est del Brasile.

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A ciò bisogna aggiungere la presenza di segni di artigli di notevoli dimensioni sulle pareti, che ha portato vari geologi a confessare di non aver mai visto nulla di simile prima di posare gli occhi sulle mega-gallerie brasiliane. Ampliando la ricerca sono state trovate altre centinaia di gallerie simili sul suolo brasiliano, tanto che oggi se ne contano circa 1500, alcune di dimensioni più piccole e altre enormi, giungendo alla conclusione che fossero le tane degli antichi bradipi terricoli, specie oggi estinta.

Questa teoria darebbe una risposta anche ad un’altra importante domanda che i paleontologi per anni si sono posti: dove si rifugiava la cosiddetta “mega-fauna” che abitava la Terra nel periodo Pleistocene? Con molta probabilità all’interno di questi tunnel giganti, rimangono però ancora alcuni quesiti a cui bisogna rispondere: come riuscirono a realizzare strutture così grandi e in un certo senso complesse? E poi perché vi fu la necessità di tane così profonde, dato che per difendersi dalle intemperie o dai predatori sarebbero bastati rifugi di dimensioni più piccole? Studiando i mega-tunnel i paleontologi sperano di trovare le risposte.

 

Il team di BreakNotizie

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