Ecco il metodo migliore per risvegliare il tuo metabolismo

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Scopri il segreto per dare una scossa al tuo metabolismo e fargli bruciare più calorie e grassi e l’attività fisica ideale per mantenerlo attivo.

Nemico agguerrito di quelle persone che conducono una vita sedentaria ma anche di coloro che si allenano poco e male, il metabolismo è quel meccanismo grazie al quale il nostro corpo sfrutta le energie assimilate attraverso l’alimentazione. Quando, nonostante una dieta equilibrata, il metabolismo non funziona in maniera efficiente, è necessario dargli una scossa, cercando di incrementare il dispendio energetico quotidiano con l’attività fisica. Scopriamo quindi come fa lo sport a farci bruciare di più, facilitando la perdita di peso, e il genere di allenamento capace di accelerare il metabolismo.

Perché lo sport mette in moto il nostro metabolismo

Il metabolismo aumenta la massa magra, ossia quella parte di muscoli costituita da proteine, glucidi, minerali e acqua; questa parte rappresenta in genere dal 40 al 70% del nostro peso totale. Maggiore è la massa magra, più calorie si consumano nel corso della giornata, perché il muscolo è un tessuto vivo, in continuo rinnovamento e con richieste energetiche (ossia metaboliche) 10 volte superiori rispetto a quelle del tessuto adiposo. Più siamo tonici, più energie bruciamo sia durante l’attività fisica, sia durante le azioni di tutti i giorni come respirare, parlare, camminare e pensare. Quando ci alleniamo, l’attività metabolica rimane elevata per diverse ore dopo lo sport, sino a 12 ore in caso di attività fisica particolarmente intensa.

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Qual è l’allenamento che stimola maggiormente il metabolismo?

Per accelerare il metabolismo al massimo l’ideale è eseguire degli esercizi ad alta intensità abbinati a ad esercizi di tonificazione ed aerobici di resistenza nella stessa seduta di allenamento. Un esempio valido, specie se ci si allena da soli, può essere l’allenamento su ellitica, cyclette o tapis roulant alternato a esercizi con i pesi o a corpo libero, o con le macchine, se si frequenta una palestra. Se si preferiscono le attività di gruppo, invece, si possono provare delle sessioni di Interval Training in piscina o in palestra. Sono allenamenti che durano dai 45 ai 60 minuti e prevedono dei circuiti che alternano esercizi per incrementare forza e tono a fasi aerobiche con saltelli o corsa.

La combinazione di questi due tipi di attività consente di bruciare più energia in maniera indiretta, poiché aumenta il rilascio di ormoni come il testosterone, che trasformano i grassi ingeriti o accumulati nell’organismo in proteine. Di conseguenza, aumenterà la massa magra a discapito di quella grassa. I muscoli, ricchi di mitocondri e capillari, grazie al maggiore afflusso di ossigeno, sono più ricettivi e reattivi.

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Qual è la giusta intensità d’allenamento?

Per dare lo sprint al proprio metabolismo è necessario allenarsi 2-3 volte a settimana per 40 minuti almeno. Nelle fasi aerobiche è necessario mantenere il battito cardiaco al 60%-70% della propria frequenza cardiaca massima (fmc) per 20 minuti almeno. La seduta va poi completata con gli esercizi di tonificazione, con i pesi o a corpo libero, aumentando lo sforzo in maniera graduale. Ciò significa incrementare via via serie e ripetizioni.

Variare per bruciare di più

Modificare spesso il proprio allenamento mantiene il metabolismo attivo. Ripetere sempre gli stessi esercizi senza aumentarne la frequenza, infatti, a lungo andare non è più stimolante per il corpo e non è più efficace. Questo accade perché i muscoli si abituano allo sforzo, ecco perché occorre diversificare gli allenamenti. In tal modo il metabolismo continuerà ad essere stimolato e a bruciare energie e grassi.

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Quanto tempo occorre per velocizzare il metabolismo?

Per incrementare in modo significativo il nostro metabolismo dobbiamo effettuare regolarmente attività fisica per 60-90 giorni circa. All’organismo serve questo lasso di tempo per incrementare la massa muscolare e adattare al meglio i processi ormonali per favorire l’efficienza del metabolismo. Se smettiamo di allenarci per 20-40 giorni, però, si verificherà un “reset” delle migliorie apportate e sarà necessario ricominciare da zero.

Allenarsi digiuni aumenta il metabolismo e fa bruciare più grassi? Non sempre

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Medicine & Science in Sport & Exercise coloro che si allenano a stomaco vuoto al mattino bruciano di più i grassi, rispetto a chi, invece, ha mangiato prima dell’allenamento. Questa strategia, però, non è valida per tutti. Sebbene esista chi riesce ad allenarsi digiuno ad alta intensità senza subire deficit energetici, la maggior parte delle persone, al contrario, risentono di una carenza di zuccheri che genera spossatezza, confusione e indebolimento. Ciò capita soprattutto se si è poco allenati e se non si è abituati ad allenarsi a stomaco vuoto.

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Come si misura il metabolismo?

Vi sono numerose formule per misurare il proprio metabolismo. Una delle più semplici consiste nel moltiplicare i kg di peso corporeo ideale per 24 e poi per 0,85. Con questo dato nutrizionisti e dietisti calcolano la dieta ideale per ogni persona, personalizzando il fabbisogno calorico necessario per ottenere il dimagrimento. Se, per esempio, secondo il calcolo, si ottengono 1500 calorie, ossia le calorie che “di base” dovremmo consumare, lo specialista darà un regime alimentare da 1200 calorie. Occorre tenere a mente, però, che a parità di peso una persona con massa magra maggiore avrà un metabolismo più alto rispetto ad una con in prevalenza massa grassa.

Il Team di BreakNotizie

 

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