Raffaele Sollecito ricomincia a vivere con una start up

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Dopo l’intricata vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista con Amanda Knox per anni, il giovane Raffaele Sollecito ricomincia a vivere e costruisce la propria vita partendo dal lavoro e dalle passioni.

Dopo essere stato assolto dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher otto anni fa, il ragazzo vive ora a Bisceglie, in provincia di Barletta, con la famiglia.
Grazie alla laurea in Informatica, conseguita mentre era ancora in carcere a Terni, ha cominciato a pensare a un progetto che ha, poi, posto in essere una volta uscito. Sollecito, infatti, ha avuto accesso a dei fondi della Regione Puglia, ammontanti a 66 mila euro, metà dei quali sono a fondo perduto, per l’avviamento di una start up aziendale dal nome “Memories”, in cui dovrà creare un social network per onorare la memoria dei propri cari defunti. L’idea nasce dalla sua esperienza: il ragazzo, infatti, a causa della sua carcerazione, non poteva andare a rendere omaggio alla tomba della madre.

Una volta uscito, però, ha scoperto di rientrare nei requisiti richiesti dal bando, cioè l’essere sotto i 35 anni ed essere disoccupati: così, dopo aver fatto domanda e presentato il progetto, ha superato le selezioni e ha avuto diritto al finanziamento. Ora, il ragazzo ha già le idee chiare: Raffaele ha intenzione di assumere due segretarie e due stagisti del Politecnico di Bari, con i quali già collabora, per lo sviluppo del software.

Ma non si vive di solo lavoro e Sollecito si dedica anche alle sue passioni, ora che è libero. Tra queste, oltre al suo sport preferito che è il rugby, di cui è un bravo giocatore, c’è anche la politica. Egli, infatti, è iscritto al Partito Radicale, di cui condivide battaglie e principi. Presto, infatti, parteciperà a delle campagne per la difesa dei diritti civili e si batterà al fine di evitare che capitino ad altri vicende simili a quella vissuta da lui.

La vicenda penale di Sollecito, infatti, è stata alquanto complessa: incriminato assieme alla fidanzatina dell’epoca, Amanda Knox, per l’omicidio della studentessa Meredith Kercher, fu condannato in primo grado nel 2008, successivamente assolto in appello nel 2011, condannato di nuovo nel 2014 nell’appello bis e assolto nuovamente, con formula piena, dalla Cassazione nel marzo 2015.
Ai tempi del presunto misfatto, agli occhi dell’opinione pubblica è apparso come un bravo ragazzo, dall’ aspetto pulito e rassicurante. Un’immagine che si modificò drasticamente quando, appena due giorni dopo l’omicidio, fu sorpreso con Amanda a fare shopping in un negozio di intimo. L’ambiguità del loro rapporto ha sempre creato dubbi sulle deposizioni rilasciate e sui loro effettivi ruoli nella vicenda.

Adesso che, finalmente, è un uomo libero, si gode la quotidianetà che gli è mancata in questi anni, dedicandosi alla famiglia e agli interessi di un normale trentenne. Con Amanda ammette di essere ancora in contatto, anche se esclude di provare ancora sentimenti o simpatie particolari ma di essere profondamente legato a lei a causa del percorso travagliato e complesso che hanno condiviso.
Inoltre, Sollecito ammette anche di aver desiderio di incontrare la famiglia della povera Meredith, in modo da potersi chiarire con loro circa la sua posizione e per potersi lasciare definitivamente alle spalle questa brutta vicenda.
Nonostante tutto, immagina per se stesso un futuro roseo, mostrando anche una certa ambizione quando ammette di sognare una famiglia, un “numero indefinito” di figli e un lavoro di successo.

Il team di BreakNotizie