Quattro milioni di bimbi orfani nel paese distrutto dalla guerra

Quattro milioni di bimbi orfani nel paese distrutto dalla guerra

- in Mondo
315
0

Il Congo sta attraversando una crisi umanitaria senza precedenti. Ma perché nessuno ne parla?

La Repubblica democratica del Congo è attualmente uno dei Paesi più poveri al mondo. Malgrado la situazione sia così grave, però, i media ne parlano poco, ignorando la povera gente che ogni giorno muore per via della guerra che si sta combattendo in questo Stato dell’Africa Centrale. In pochi sanno, per esempio, che quattro milioni di bambini che vivono lì hanno perso almeno uno dei due genitori, a causa, appunto dei conflitti che da quasi vent’anni interessano il Congo. Solo l’Asia Meridionale è messa peggio sotto questo punto di vista. Una crisi umanitaria in piena regola, dunque, della quale i più, purtroppo, non sono a conoscenza.

I media dimenticano di dire, spesso, che questa è la guerra più disastrosa di tutti i tempi. Ha causato, si pensi, molti più morti di quanti non ne abbia fatti la seconda guerra mondiale: 5,4 milioni, per la precisione, una vera e propria enormità. Eppure, stranamente, non se ne parla, e la comunità internazionale non se ne preoccupa minimamente. Fa accapponare la pelle anche il tasso di mortalità nel Congo, un dato che fotografa perfettamente la qualità della vita della gente che vi abita: supera del 40% quello registrato nell’Africa subsahariana, il che, tradotto in soldoni, significa che in questa zona ci sono 45.000 morti in più al mese rispetto agli altri Stati e Paesi vicini in cui non ci sono guerre in corso. Le cause sono le più svariate: in Congo, nel 2016, si muore per malnutrizione, oppure per aver contratto malattie infettive che non lasciano scampo, come polmonite e meningite. Si può morire perfino per il morbillo, qui, perché un bambino che viene contagiato non può in alcun modo essere curato. A morire sono i civili, non i militari dell’esercito che scendono in trincia. La metà di coloro che non ce la fanno sono congolesi di origine, molti dei quali bambini, stremati dalla fame, dalla sete – sì, perché l’acqua potabile, nel Congo, è un miraggio – dalle malattie e dalla totale mancanza di assistenza sociale e medica.

A denunciare questa raccapricciante situazione sono i vertici delle Nazioni Unite, che da tempo hanno acceso i riflettori sulla violazione dei diritti umani di cui si sono macchiati i soldati che combattono in questo Stato dell’Africa centrale. Violentano le donne del luogo, saccheggiano le case dei congolesi, li maltrattano e, molto spesso, purtroppo, li uccidono senza motivo. Come facevano i nazisti con gli ebrei, per intenderci. Tantissimi i casi di violenza denunciati dalle donne, un numero che è esponenzialmente aumentato da quando è scoppiato l’ultimo conflitto. Alcuni madri vengono barbaramente uccise dai soldati mentre tentano, invano, di proteggere i propri figli e di salvarsi dalla morte certa: guai a ribellarsi. Molti di questi bambini, però, vengono graziati e arruolati nell’esercito, perché le truppe hanno sempre bisogno di nuove leve che seminino sangue e terrore nel Paese. Questo e tanto altro è stato raccontato dal direttore di ActionAid in Congo, Alpha Sankoh, che monitora di giorno in giorno la gravissima crisi umanitaria che ha praticamente decimato la popolazione di un Paese che era già stato ridotto alla fame.

 

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Il risveglio dell’Uomo ed il ruolo dell’Amore universale

Il mondo è dominato dai poteri occulti che