Premio Nobel per la Pace 2016: chi vincerà?

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Eccoci giunti all’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2016. Vediamo dunque quali sono i nomi che hanno più probabilità di vincere l’ambito riconoscimento.

Come ogni anno si rinnova la tradizionale assegnazione dei Premi Nobel a Oslo. Nel caso del Premio Nobel per la Pace, questo verrà assegnato ufficialmente venerdì 7 ottobre ed il comitato organizzatore ha fatto sapere che per quest’edizione vi è stato un numero incredibile di candidati. Si tratta infatti di 376 possibili vincitori, di cui 228 personalità e 148 organizzazioni. Ogni anno le varie istituzioni mondiali vengono invitate ad avanzare candidature, tra cui poi si sceglierà il futuro vincitore tramite votazioni interne al comitato. In realtà vi è sempre molta segretezza intorno a queste candidature che per regolamento saranno rese di dominio pubblico soltanto cinquant’anni dopo l’assegnazione del premio.

In molti cercano comunque di fare un pronostico e tra i più attenti e rispettati abbiamo il PRIO, il Peace Research Institute Oslo, ovvero un’istituzione diversa da quella del Nobel che annualmente presenta un elenco di cinque probabili vincitori per ogni categoria. Il primo nome che compare in questa lista è quello di Svetlana Gannushkina, ex insegnante russa ed attivista per i diritti umani dei migranti della Russia. In particolare si è distinta per le azioni in favore della nuova legge sui rifugiati, per i quali ha anche creato un comitato con scopi umanitari. Molto accreditati sono anche Ali Akbar Salehi ed Ernest Moniz, i due negoziatori che hanno agevolato l’accordo sul nucleare in Iran. Siglato nel 2015 con i Paesi membri permanenti dell’Onu, è stato considerato da molti un momento storico e quindi degno di riconoscimento.

Alta probabilità di vincere il premio hanno poi i Caschi Bianchi, cioè i volontari di un’organizzazione civile che lavora nelle zone di guerra della Siria dove non vi sono assistenza, cibo e acqua. Attivi dal 2013, sono quasi tremila ormai e pare che abbiano salvato oltre sessantamila persone in difficoltà. Un altro serio candidato potrebbe essere anche Edward Snowden, diventato celebre per aver diffuso nel 2013 migliaia di documenti segreti su un programma di sorveglianza che intercettava cittadini americani e capi di stato stranieri. Ad aspirare al Premio Nobel per la Pace ci sono poi il dottor Denis Mukwege, Jeannette Kahindo Bindu e Jeanne Nacatche Banyere, che con il loro lavoro curano ed assistono da oltre quindici anni le donne vittime di violenze e stupri nella Repubblica Democratica del Congo.

Tra i possibili vincitori possiamo citare anche una serie di personalità ed organizzazioni tra le più disparate. Tra queste abbiamo Papa Francesco, l’associazione giapponese Articolo 9, l’attrice Susan Sarandon, Angela Merkel, il presidente colombiano Juan Manuel Santos e Nadia Murad Basee Taha che nel 2015 raccontò all’Onu gli orrori vissuti come prigioniera degli jihadisti dello Stato Islamico. In molti poi sostengono di conferire il riconoscimento agli abitanti delle isole greche che, a dispetto delle difficoltà economiche, si prodigano per dare sostegno ed ospitalità ai tanti profughi che quotidianamente sbarcano sulle loro spiagge.

Il Team di BreakNotizie