Portogallo, un milione in piazza: governo medita dietrofront su rigore

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In Portogallo, così come in Spagna ed in Grecia i cittadini hanno manifestato il proprio dissenso contro le misure di “austerity” assunte dai rispettivi governi, in Italia invece in uno scenario surreale dove i poteri forti hanno mandato in campo un loro rappresentante – nominato senatore a vita e premier nel giro di pochi giorni – il cui governo viene sorretto da tutto l’arco parlamentare, nessuno ha sentito l’esigenza di protestare. In pochi mesi il governo Monti ha mandato al macero l’economia e lo Stato Sociale, e NESSUNO ha mosso una foglia…

Staff nocensura.com

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Il governo portoghese si è detto pronto, al termine di un Consiglio di stato, a trovare un’alternativa alle misure di austerità che hanno scatenato un’ondata di proteste negli ultimi giorni. “Il Consiglio di stato è stato informato della disponibilità del governo a studiare alternative alle modifiche delle tabelle dei contributi sociali”, ha indicato un comunicato della presidenza, pubblicato dopo un Consiglio di Stato terminato nella notte tra venerdì e sabato dopo otto ore di discussioni. Le nuove misure di austerità, annunciate a inizio mese dal primo ministro Pedro Passos Coelho, prevedono per il prossimo anno un forte aumento dei contributi sociali per i dipendenti, che passarono dal 11 al 18 per cento, mentre i contributi per i datori di lavoro scenderanno dal 23,75 al 18 per cento. Misure che hanno sollevato un’ondata di contestazione in tutto il Paese. Dopo le manifestazioni sabato scorso a Lisbona e in una trentina di città del Paese, convocate attraverso i social network, migliaia di persone si sono inoltre radunate a Lisbona, dove si svolgeva la riunione del Consiglio di stato, al grido di ‘ladri, ladri!’.
Fonte: terrarealtime.blogspot.it – tratto da frontediliberazionedaibanchieri.it