Le piante da interno che… NON devono stare in casa

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Photo by Bart Zimny on Unsplash

Dall’aspetto gradevole, decorative, ma tutt’altro che innocue: ecco quali sono le piante che – per ragioni di salute – non bisogna sistemare dentro casa.

Nelle case o negli ambienti pubblici le piante da interno vengono utilizzate a scopo decorativo, poiché in grado di abbellire uno spazio grazie ai loro colori o di renderlo più gradevole per via del profumo che emanano. Ci sono alcune piante da interno che, però, non sono innocue per l’uomo e la loro presenza nell’ambiente domestico (o in quello lavorativo) può causare più di un problema poiché contengono sostanze tossiche per il nostro organismo.

Salvia Divinorum

Tutti conosciamo la salvia, in questo caso però è necessaria una precisazione: quella che viene adoperata in cucina è la salvia officinalis, ottima per aromatizzare vari tipi di alimenti ed efficace come antinfiammatorio; bisogna prestare attenzione, invece, alla salvia divinorum in quanto rappresenta un pericolo per l’essere umano. Al suo interno è contenuta la salvinorina, un allucinogeno psichedelico e dissociativo che ha sull’organismo gli stessi effetti delle droghe allucinogene. Fino al 2005 era venduta liberamente, ora invece fa parte delle sostanze controllate ed è inserita nella “Tabella I” insieme a cocaina ed eroina. È possibile distinguere la salvia divinorum da quella officinalis perché presenta delle foglie di dimensioni più grandi.

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Atropa belladonna

Piuttosto pericolosa è pure la belladonna, pianta con proprietà antinfiammatorie ma anche con qualche controindicazione. Se le foglie sono innocue, nei fiori e nei frutti si trovano alcaloidi tossici nocivi per l’uomo anche solo al contatto. Alcuni popoli antichi utilizzavano tali alcaloidi per creare sieri velenosi.

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Hydrangea

Fra le piante più belle da avere sul proprio balcone o sulla terrazza c’è l’ortensia, con i suoi fiori di colore viola e blu. Di certo ad una persona adulta non verrebbe mai in mente di mangiare i fiori o le foglie di questa pianta, ma se si hanno in casa bambini o animali è meglio che essa non sia presente. Nelle foglie e nei fiori, infatti, si trova l’idragenina, che se ingerita provoca effetti simili a quelli causati dal cianuro.

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Philodendron

Ancora più pericoloso è il filodendro: sulle foglie si forma una sostanza lattiginosa di colore bianco che provoca – se si entra a contatto con essa – irritazioni agli occhi e alla cute. Se viene ingerita, poi, gli effetti sono ancora peggiori perché può causare persino il soffocamento. Meglio evitare, insomma, di avere in casa questa pianta, bella a vedersi ma… potenzialmente letale!

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Il Team di BreakNotizie

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