Per la Romania un governo ad interim presieduto da Dacian Ciolos

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In Romania il governo rumeno presieduto dal premier Victor Ponta ha tirato i remi in barca e si è dimesso.

Le motivazioni sono state presto spiegate. Il primo ministro e la sua squadra non hanno retto davanti alle forti critiche subite in seguito allo scoppio di un incendio all’interno di un night club di Bucarest che ha portato alla morte di una trentina di persone. Le manifestazioni di protesta popolare successive sono state il colpo di grazia per un governo già vacillante.

Il Presidente della Romania Klaus Iohannis, eletto appena un anno fa, non se l’è sentita di indire nuove elezioni in un momento di forte instabilità per il Paese. Per questo ha deciso di ripiegare sull’elezione di un premier ad interim in attesa di tempi migliori. La scelta è ricaduta su Dacian Ciolos, ex Commissario europeo per l’agricoltura. La decisione è stata presa al termine di una serie di consultazioni con tutte le forze politiche in campo che, alla fine, hanno compreso il bisogno per il Paese di affidarsi ad un governo tecnico.

Ciolos è un politico che ha già dimostrato le proprie capacità lavorando per l’Unione Europea. Oltre ad aver ricoperto l’incarico di Commissario europeo per l’agricoltura durante il periodo di attività dell’esecutivo Barroso, dal 2009 al 2014, gli è stato successivamente richiesto di fermarsi a Bruxelles come consigliere per il Presidente della subentrante commissione, Jean-Claude Juncker.

Non solamente il Parlamento Europeo, ma anche il suo stesso Paese ripongono in lui una forte stima. Infatti, l’ex commissario europeo aveva ricoperto il ruolo di Ministro dell’Agricoltura anche in Romania, dal 2007 al 2008. Le sue competenze in materia di agricoltura derivano dai suoi studi: laureato in Agraria nel suo Paese, si è successivamente specializzato all’École Nationale supérieure agronomique di Rennes e ha conseguito un dottorato all’Università di Montpellier in Francia.

Dopo uno stage come economista rurale presso la Commissione Europea alla fine degli anni Novanta, Dacian Ciolos ha lavorato presso la delegazione della stessa Commissione in Romania, che aveva il delicato compito di avviare un programma di politica rurale, ma soprattutto preparare la nazione per l’ingresso nell’Unione Europea. Ingresso che è avvenuto il 1° gennaio 2007. Dopo essere stato per un breve periodo sottosegretario per gli affari europei, Ciolos è stato poi nominato, come abbiamo già detto, ministro dell’agricoltura. Prima della nomina a commissario europeo ha anche occupato un posto importante nella Direzione Generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale sempre in Europa.

Ora ha il delicato compito di guidare la Romania fino alle prossime elezioni anticipate. L’ex ministro e commissario europeo ha già dichiarato di volersi impegnare a fondo per riuscire a creare un dialogo migliore tra Bucarest e l’Europa. L’avvio di un processo di modernizzazione del Paese potrebbe essere un passo importante in questa direzione. Le condizioni di vita della popolazione rumena sono ancora piuttosto difficoltose: molti sono quelli che vivono in condizioni disagiate e spesso si vedono costretti a dover emigrare verso altri Paesi europei. Il nuovo premier si è dimostrato intenzionato a cambiare la vita dei suoi cittadini, o quanto meno avviarne il processo affinché l’esecutivo che verrà eletto alla fine del suo governo tecnico si trovi la strada già spianata.

Il Team di BreakNotizie