Parigi sotto attacco: 127 morti. Isis rivendica: “E’ l’11 settembre della Francia”

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– Riflessioni a caldo –

1) In Francia era ben noto il rischio terrorismo, ma il tutto è successo comunque, ed è stato un attacco senza precedenti. Forse vale la pena di verificare l’operatività, o riformare, la così detta Intelligence.

2) Mi auguro vivamente che la paura non vinca. I problemi, questo problema, si potrà affrontare guardandolo in faccia. Affrontando la NOSTRA paura. Non abdicando le nostre libertà personali e civili. Quanto sarà difficile mantenere equilibro. V per vendetta docet.

3) Se la vita eterna e 27 vergini valgono la morte di un solo, singolo, essere umano, allora è proprio vero che gli uomini sono un cancro per questo pianeta.

4) Pronostico tempi duri per tutti i mussulmani onesti e integrati che pagheranno, forse, lo scotto più alto. Purtroppo non è un mondo perfetto e mantenere la mente lucida non sarà facile

5) A forza di nichilismo, individualismo e pressapochismo siamo arrivati a vedere l’orrore ben dritto negli occhi. Forse vale la pena di tornare a credere in qualcosa, nella vita magari. Nella fratellanza fra i popoli, mi augurerei.

6) Credo che questa guerra ci riporti al passato. Pensavamo di essere evoluti e moderni. Ci riscopriamo anticamente primitivi. Non centrano politica e religione ma odio e diffidenza. O noi emergiamo unendoci al di sopra delle nostre diversità. O noi soccomberemo, tutti quanti, a causa di queste.

7) Questa è la sfida della nostra generazione, se non la affronteremo, se ci comporteremo da struzzi, i nostri figli verranno a chiedercene conto.

8) “Non siamo nemici, ma amici. Non dobbiamo essere nemici. Anche se la passione può averci fatto vacillare, non deve rompere i profondi legami del nostro affetto. Le corde mistiche della memoria risuoneranno quando verranno toccate, come se a toccarle fossero i migliori angeli della nostra natura.” (cit: Abramo Lincoln)

9) “Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso.” cit E. Hemingway

10) L’uomo venera un Dio invisibile e distrugge una natura visibile. Senza rendersi conto che la natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
Dio e Diavolo, abitando entrambi i medesimi spazi dell’uomo.

 

Jacopo Landi

(un lettore di BreakNotizie)