Nigeria: la tragedia dei bambini kamikaze

Nigeria: la tragedia dei bambini kamikaze

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Bambini kamikaze usati come bombe umane: succede in Nigeria e i dati sono in continuo aumento. Ecco i dettagli di questo scempio.

In un mondo in cui le guerre e la violenza imperversano, non si può rimanere impassibili davanti a notizie, come quelle riguardanti la Nigeria. Negli ultimi mesi, infatti, sono trapelati dei dati allarmanti sui bambini kamikaze in Nigeria. Questi attestano un aumento esponenziale del fenomeno negli ultimi quattro anni. Si tratta purtroppo di bambini, anche molto piccoli, che vengono costretti a diventare kamikaze e a farsi esplodere. Ma chi può arrivare a tanta barbarie?

Purtroppo in Nigeria, quando si parla di terrorismo e di atti di inaudita violenza, ricorre sempre il nome di Boko Haram.  Tra le organizzazioni terroristiche della Nigeria si può dire che Boko Haram è quella più temuta. Basti pensare che 3 anni fa furono rapite proprio da questo gruppo terroristico jihadista sunnita 200 ragazzine; e purtroppo di molte di loro non si è saputo più niente. I dati emersi riguardo ai bambini kamikaze non lasciano dubbi: sarebbero più di un centinaio i bambini usati come bombe umane tra Nigeria, Camerun e Ciad, appunto nel corso degli ultimi quattro anni. E il dato più sconcertante è che in un anno sono quasi triplicati. Quindi questo orribile fenomeno, anziché arrestarsi, si aggrava.

Tra i pochi interessati a questo scempio c’è l’Unicef. Denunciando questi dati, vogliono far capire che i bambini kamikaze non fanno volontariamente la scelta di esplodersi; ovvero non sono loro i carnefici, bensì le vittime. Questo è l’ennesimo abuso da parte di Boko Haram nei loro confronti, dopo le violenze, l’obbligo ai matrimoni in giovanissima età, i rapimenti e molto altro. E i bambini kamikaze sono vittime due volte perché, anche nei casi in cui riescono a scappare, non vengono più accettati dalla comunità. E’ come se si macchiassero di un reato, perché si vogliono sottrarre alla volontà di chi comanda e spaventa con atti terroristici. Ma l’unica loro colpa è quella di voler essere dei bambini normali! La maggior parte di loro ha meno di 15 anni, ma sicuramente ve ne sono anche di età di gran lunga inferiore.

La domanda straziante che deriva dall’apprendere questi dati è: perché proprio i bambini? Innanzitutto perché sono più insospettabili e quindi più efficaci per portare a termine attentati in mercati, ristoranti e altri luoghi pubblici. In secondo luogo perché la loro situazione li rende vulnerabili e facilmente “arruolabili” da Boko Haram. Infatti vengono rapiti, oppure sono soli perché i loro genitori sono morti a seguito degli attacchi nei villaggi. Sono bambini che purtroppo non hanno più niente o a cui è rimasto molto poco. Infatti l’Unicef denuncia le condizioni dei minori in Nigeria: malnutrizione e niente scuola, per citarne alcune. E molto spesso questi minori sono ridotti allo stato di profughi e poi a subire queste orribili costrizioni, fino a morire come bambini kamikaze.

Il Team di Breaknotizie

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