Nasce Camilla, il primo supermercato italiano autogestito

344
nasce-camilla

Ispirato ai progetti esteri Food Coop, aprirà a Bologna il primo supermercato “di comunità”. Alta qualità dei prodotti e costi bassi grazie al contributo dei clienti che sono al tempo stesso proprietari e dipendenti.  

Seguendo l’esempio di New York, dove si pratica sin dagli anni ’70, nascerà entro i primi mesi del 2018 a Bologna Camilla, il primo supermercato autogestito d’Italia, dove soci e clienti sono impegnati attivamente nella gestione e nello sviluppo del negozio. Ciò significa che i clienti sono al tempo stesso proprietari, cassieri, magazzinieri e commessi volontari. L’apertura di questo “emporio di comunità” è prevista per gli inizi del prossimo anno. Una delle sue caratteristiche più importanti sarà quella di puntare su prodotti di alta qualità a basso costo. Tutto questo grazie alla collaborazione dei clienti volontari che sono anche soci e dedicano parte del proprio tempo ogni mese per dare il proprio contributo e mandare avanti l’attività.

nasce-camilla

Come funziona Camilla

I soci fanno tutto quello che potrebbe fare un impiegato comune che lavora in un supermercato tradizionale: magazziniere, commesso o cassiere. Ciò include sistemare la merce negli scaffali, fare l’inventario, riordinare e pulire, fare i conti in cassa ed tutte le mansioni del settore. Questo permette un notevole abbassamento dei costi di gestione, a tutto vantaggio dei prezzi dei prodotti. In tal modo i fornitori vengono pagati in maniera equa e nessun impiegato viene sfruttato per mantenere i prezzi convenienti. Soltanto chi è socio e collabora attivamente alla gestione del supermercato può acquistare in loco e usufruire dei vantaggi economici e sociali dell’iniziativa.

Altri supermercati autogestiti in Europa e nel mondo

Questa idea di fare impresa non è del tutto nuova. Il primo e più famoso negozio di questo tipo è il Food Coop situato a Park Slope, a New York, aperto nel 1973. Vi sono inoltre una trentina di supermercati autogestiti anche in Francia e uno inaugurato recentemente  a BruxellesThomas Boothe, americano trapiantato a Parigi, è una delle persone che maggiormente sta contribuendo alla diffusione dell’idea di supermercato comunitario nel mondo. Partendo dall’esperienza newyorchese, è riuscito nel 2016 ad aprire un negozio di 1500 metri quadri a Parigi, chiamato La Louve, che oggi include circa 13 mila soci. L’uomo ha raccontato la sua storia in un documentario intitolato “Food Coop”, che approderà a breve anche nelle sale italiane a partire da metà novembre.

nasce-camilla

Dai gruppi di acquisto solidale ad un’esperienza sociale e umana

Camilla, questo il nome dell’iniziativa italiana, nasce dall’esperienza di un collettivo che ha cominciato con i gruppi di acquisto solidale ed ha deciso di tuffarsi in questa nuova avventura. Si tratta di Alchemilla GAS e l’Associazione Campi Aperti, contadini e produttori biologici del territorio, che renderanno Camilla un emporio autogestito in cui saranno presenti principalmente prodotti dell’agricoltura locale, eco- sostenibile e biologica. Si prediligerà il rapporto diretto con le filiere partecipate, i produttori e la promozione di progetti finalizzati a ridurre le disparità economiche ed i diritti dei lavoratori. È un progetto innovativo che dà la possibilità di acquistare prodotti freschi e di qualità ad un prezzo onesto. Il tutto puntando su un’esperienza sociale ed umana capace di responsabilizzare le persone e dargli un ruolo attivo ai fini del funzionamento di un’impresa.

Il Team di BreakNotizie

Leggi anche:

Aperto a Napoli il primo supermercato “social”, dove non servono soldi