Moda: cresce il fascino dell’occultismo

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-di Emanuele Fardella-

Girovagando per i negozi ho notato – ma è qualcosa che va avanti già da qualche tempo – che sempre più spesso negozi di abbigliamento di grandi firme e non, promuovono uno stile in cui predominano simboli e immagini riconducibili all’esoterismo e al satanismo. Immagini tetre, lugubri che propongono una visione della vita decisamente pessimista. È un tipo di abbigliamento che tende a oscurare i giovani ma, inverosimilmente, piace.
Sì, piace. Molte di queste t-shirt vanno a ruba. I giovani vengono attirati da quegli emblemi apparentemente innocui, astratti e senza senso. Molti non conosco neanche il significato di quei simboli di cui diventano portatori una volta indossati. Ed è così che questa moda sembra aver preso sempre più campo portando a un notevole aumento dei giovani che si dichiarano “affascinati” dall’occultismo e dalla magia nera.
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Ma il “momento” sembra non essere mai passato. Un’insistente propaganda di simboli satanici che va avanti da oltre 50 anni non può di certo essere definita una semplice moda. È in atto un vero e proprio attacco alle tradizioni popolari, agli usi, ai costumi e al Cristianesimo. Dio è il bersaglio principale altrimenti non si spiegherebbero proprio quei simboli, quei riferimenti, quelle immagini che riconducono al satanismo. La simbologia, in questa guerra culturale è essenziale, fondamentale. Ovunque farfalle monarch (simbolo del progetto sul controllo mentale), teschi e piramidi con occhio onniveggente (simboli cari alle sette esoteriche), ma anche il 666 (numero biblico dell’anticristo), pentacoli e numerose croci rovesciate: simboli anticristiani per eccellenza.

Qualcuno vuole spingerci ad accogliere tale simbologia occulta e a farla nostra. A farne tradizione popolare di massa e darne più ampia diffusione possibile, introducendola con invadenza nel nostro quotidiano. Bisogna prendere le distanze da tutto ciò, e non alimentare questa “inquietante moda” che non fa altro che diffondere a macchia d’olio simboli che prima facevano parte di una cerchia ristretta di ambienti e ora invece sono cultura popolare. Apriamo gli occhi e quando qualcosa non ci convince, quando ci ritroviamo a fare del sano shopping, chiediamoci se ciò che abbiamo davanti contribuisce ad accrescere questa propaganda satanica. Io non ci sto! Amo lo shopping ma non diventerò un portatore “inconsapevole” di simboli occulti, tetri e lugubri. Io sono per la vita, per l’amore, per la luce… per Cristo!

 

 

 

 

 

tratto da: losai

http://ununiverso.altervista.org/blog/moda-cresce-il-fascino-delloccultismo/