Le mascherine fai da te sono efficaci contro il coronavirus?

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Photo di Free To Use Sounds su Unsplash

Quasi introvabili nei negozi, online spopolano tutorial e istruzioni per costruirsele in casa, con i materiali più disparati: ma le mascherine fai da te sono davvero efficaci contro il coronavirus?

La situazione d’emergenza a cui stiamo assistendo a causa del 2019-nCoV ha avuto come conseguenza anche la corsa all’acquisto di mascherine chirurgiche e non. La maggior parte delle farmacie attende il rifornimento di nuovi stock e nel frattempo, online, i prezzi crescono a dismisura in maniera ingiustificata. In risposta a questo problema molte persone hanno deciso di realizzarsele in casa, condividendo persino dei tutorial sui social. Ma queste mascherine alternative sono davvero efficaci per proteggersi dal coronavirus e contenerne la diffusione?

Mascherine autoprodotte: funzionano?

Ago, filo, pinzatrice e i materiali più fantasiosi: dalla carta da forno passando ai panni antistatici e ai fazzoletti sino alle vecchie lenzuola e alle coppe di reggiseno. Sono innumerevoli le idee proposte per la realizzazione di mascherine autoprodotte comparse sia in Rete che in tv. La creatività sicuramente non è mancata per rispondere alla scarsità di mascherine; quanto alla sicurezza di questi strumenti fai da te, invece, vi sono molti dubbi.

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Photo di Fusion Medical Animation su Unsplash

Da un lato, infatti, è vero che qualunque tipo di barriera sul viso risulta utile per limitare i contagi, dal momento che il principio base è quello di evitare che delle gocce di saliva altrui entrino in contatto con bocca e naso. Dall’altro, però, non vi è certezza sull’efficacia protettiva dei diversi materiali di fortuna impiegati. Le autorità sanitarie hanno spiegato infatti che le uniche mascherine che offrono una protezione certa sono quelle sanitarie dotate di proprietà filtranti apposite, peculiarità difficilmente riproducibili a casa con gli scampoli di stoffa o con la carta da forno. Pertanto, al momento, le mascherine ritenute sicure contro il contagio da coronavirus sono tre: le FFP3, le FFP2 e le N95 o N99. Vediamole nel dettaglio:

  • FFP2: sono le mascherine certificate per filtrare il 94% delle particelle dannose nell’aria e riescono a catturare germi ed inquinanti sino a 0,6 μm;
  • FFP3: queste mascherine sono capaci di catturare il 99% delle particelle dannose immesse nell’aria di dimensioni sino ai 0.6 μm;
  • N99 o N95: è la nomenclatura statunitense per identificare, rispettivamente, le mascherine FFP3 e FFP2.
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[Credits Photo: De an Sun]

Come proteggerci?

L’efficacia delle mascherine fai da te, quindi, è quasi nulla. Ad esempio, quelle realizzate con la carta da forno, pur essendo impermeabili, non forniscono una barriera efficace anche per via degli eventuali errori che si possono commettere nell’autorealizzazione. Non si tratta di strumenti collaudati con la precisione che potrebbe avere una produzione di serie; potrebbero presentare, infatti, micro fessure o aperture che esporrebbero noi e gli altri ad un possibile contagio. Anche fazzoletti e sciarpe sono inadatti e inefficaci oltre che eventuale “nido” per batteri e germi; stesso discorso per le mascherine realizzate con i panni anti-polvere, con i reggiseni e addirittura le mutande. Come fare, allora?

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Premesso che, secondo l’Oms, le mascherine specifiche non sono necessarie a chi è in salute (a meno che non sia in contatto con persone infettate) e in genere andrebbero riservate alle persone immunodepresse e al personale sanitario, meglio aspettare i rifornimenti nelle farmacie e nei negozi specializzati e nel frattempo osservare le norme di sicurezza previste con il decreto leggo #iorestoacasa.

Nel frattempo, nel corso di una riunione in videoconferenza tenutasi insieme a sindacati e industrie, il premier Giuseppe Conte ha promesso guanti e mascherine gratis a tutti i lavoratori, in modo da garantire loro condizioni di massima sicurezza.

Il Team di BreakNotizie

 

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