L’Unione Europea paragona i media filo-russi a quelli propagandistici di Daesh: la risoluzione irrita Putin

L’Unione Europea paragona i media filo-russi a quelli propagandistici di Daesh: la risoluzione irrita Putin

- in Politica
327
0

La UE e la Russia sono di nuovo ai ferri corti: l’Europarlamento dichiara guerra alla presunta propaganda pro-Putin con una nuova risoluzione e alza il livello di tensione con il Cremlino.

Sta facendo molto discutere l’ultima risoluzione votata dal Parlamento dell’Unione Europea e che, ancora una volta, mostra il chiaro indirizzo politico anti-russo degli Stati Membri. L’accaduto non farà che accrescere la tensione con il Paese di Vladimir Putin, anche per via di alcuni passaggi della suddetta risoluzione, proposta dalla deputata polacca Anna Elżbieta Fotyga e in cui si sconfessano i principi della stessa Unione, arrivando ad accostare i mezzi di stampa vicini al Cremlino a quelli di cui si serve l’ISIS per veicolare la propria propaganda.

LA RISOLUZIONE VOTATA DAL PARLAMENTO UE – Il voto della risoluzione Fotyga potrebbe aver segnato un punto di non ritorno tra l’Unione Europea e la Russia di Vladimir Putin: questo per via non solo del suo contenuto, ovvero la Comunicazione strategica dell’Unione Europea per contrastare la propaganda nei suoi confronti da parte di terzi, come recita il nome tecnico. A segnare una probabile rottura col Cremlino potrebbero essere stavolta anche i modi con cui la risoluzione è arrivata, dal momento che la decisione dell’Europarlamento di denigrare e censurare i presunti media filo-russi, paragonandoli agli odiosi e cruenti mezzi di comunicazione di cui si serve Daesh, è parsa esagerata anche agli osservatori meno teneri con Mosca. A onor del vero, a fronte dei 304 ci sono stati 179 no e ben 208 astenuti: molti deputati hanno voluto così mostrare il proprio dissenso nei confronti di un atto unilaterale e vagamente provocatorio.

I MEDIA FILO-RUSSI PARAGONATI A DAESH – I “terzi” di cui parla la risoluzione sono infatti la Russia e l’auto-proclamato Califfato Islamico, accomunati secondo la stessa Fotyga dal fatto di lavorare “contro la coesione dell’Unione”. Parole forti che hanno portato prima alla spaccatura al momento del voto e, successivamente, anche a una dura risposta da parte dei diplomatici di Mosca. Inoltre, non va sottovalutata anche la terminologia usata: i mezzi di comunicazione vicini a Putin e che operano nei Paesi occidentali sono stati classificati tutti, indistintamente, come “propagandistici” per la semplice ragione di non allinearsi alla linea politica di Bruxelles. In sostanza, una palese sconfessione proprio di quel diritto alla libertà di stampa e di espressione che dovrebbe essere incluso tra i valori fondanti dell’Europa, peraltro tutelati nella sua Costituzione.

LA RISPOSTA PICCATA DEL CREMLINO – D’altronde, anche un ente neutrale come il “Pew Center” di Washington (un think tank che si occupa di rilevazioni demografiche e analisi sui contenuti dei media) aveva avuto modo, di recente, di stigmatizzare le politiche e le strategie comunicative della UE, definendole “fallimentari” e mostrando come la fiducia dei cittadini comunitari nei confronti di queste istituzioni sia in calo e anche come l’opinione pubblica spesso prenda le distanze da quanto viene deciso in quell’autoreferenziale Europarlamento. Inconsciamente, con la nuova risoluzione si è dichiarata una sorta di guerra alla Russia, accostando un Paese democratico (pur con tutti i suoi problemi e le criticità) al sanguinario Stato Islamico. Una follia che ha suscitato la replica stizzita da parte di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, che ha confermato che la Russia adotterà delle adeguate “misure di risposta” alla risoluzione, aggiungendo anche che “sono preoccupanti i tentativi di limitare ai cittadini di alcuni Paesi occidentali il diritto di ricevere informazioni alternative rispetto a ciò che viene trasmesso come unica fonte di verità”.

 

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Il risveglio dell’Uomo ed il ruolo dell’Amore universale

Il mondo è dominato dai poteri occulti che