Legge elettorale: l’attesa potrebbe prolungarsi fino a marzo

Legge elettorale: l’attesa potrebbe prolungarsi fino a marzo

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Fra meno di una settimana è prevista la decisione della Consulta sulla legge elettorale, ma l’attesa potrebbe durare fino a marzo. Ecco per quale motivo

L’atteso giudizio sulla legge elettorale da parte della Corte costituzionale si sta piano piano trasformando in una sorta di alibi per le forze politiche: tutti aspettano il 24 gennaio per sapere se è possibile o meno votare con l’Italicum, ma l’attesa potrebbe protrarsi addirittura fino a marzo. Questo perché il 24 gennaio è in programma l’udienza pubblica da parte della Consulta, ma prima di poter leggere le motivazioni che hanno portato alla decisione finale bisognerà attendere alcune settimane, molto probabilmente sino a fine febbraio o inizio marzo.

Nel frattempo le forze politiche in campo restano in un limbo che fa molto comodo, poiché l’allungamento dei tempi è quello che in tanti cercano; la scadenza è ormai nota: a settembre scatta il vitalizio per tutti i parlamentari alla prima legislatura e mantenere in vita questo governo fino ad allora è l’obiettivo di molti che temono di essere alla prima e ultima esperienza in Parlamento, senza possibilità di essere ricandidati.

legge elettorale

Dall’altra parte, chi è al potere può approfittare di questa lunga attesa per gestire a piacimento le nomine che riguardano le cariche nelle aziende pubbliche, piazzando i nomi ritenuti più “opportuni”. In teoria nulla vieterebbe al Parlamento, durante queste settimane di attesa, di mettersi al lavoro su correttivi da apportare alla legge elettorale, di formularne una nuova o ancora di ripescarne una dal passato condivisa da tutti, e invece si preferisce aspettare immobili la Consulta.

Nessuno, in verità, vorrebbe andare ad elezioni in tempi brevi: non il Pd, che deve mettere ordine in un partito sconvolto dall’esito del referendum, non Berlusconi che ha intenzione di rilanciarsi ma necessita di tempo per rimettere in piedi la macchina elettorale di Forza Italia e anche all’interno del M5S le posizioni sono discordanti, fra chi vorrebbe andare subito al voto e chi invece preferirebbe che si lavorasse ad una legge elettorale in grado di evitare in futuro i governi di larghe intese. Chissà, però, quando sarà possibile trovare un accordo fra tutte le parti, se immobilismo, attendismo e interessi trasversali la fanno da padroni.

Il team di BreakNotizie

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