Le vittorie dell’informazione libera

Le vittorie dell’informazione libera

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Negli ultimi avvenimenti politici internazionali è stata decisiva l’informazione libera, dalla Brexit al referendum, passando per le elezioni Usa. Ecco perché

L’esito del referendum costituzionale, con la schiacciante vittoria del No, è stato l’ultimo successo in ordine di tempo dell’informazione libera, in un anno ricco di avvenimenti a livello internazionale che hanno colto “di sorpresa” la stampa tradizionale, abituata troppo spesso a “pilotare” l’opinione pubblica, invece che informarla, in base al volere del potente di turno. La Brexit è stato il primo segnale: annunciata come una catastrofe, si è rivelata invece un’occasione di rilancio per l’economia britannica, che sotto la guida dell’Unione Europea era arrivata quasi al collasso.

Il lavoro serio e senza condizionamenti esterni da parte di alcuni portali di informazione libera, fra i quali BreakNotizie, ha trovato il suo apice nelle elezioni Usa: Hillary Clinton risultava stra-favorita in quanto appoggiata da poteri forti e stampa, e invece a vincere è stato Donald Trump; per mesi sui media tradizionali si è parlato solo dei sondaggi che davano in vantaggio la candidata democratica, ignorando invece quelli – rivelatisi poi decisamente più precisi – secondo cui era Trump il favorito nelle intenzioni di voto degli americani.

In questo caso, l’informazione libera si è dimostrata molto più a contatto con l’opinione pubblica di quanto non fosse la stampa tradizionale, che punta sempre più a manipolare invece di mostrare la verità ed invitare alla riflessione i lettori. Questi ultimi si sono resi conto della differenza di credibilità che ormai corre fra i portali liberi, che portano avanti battaglie in nome della verità, della trasparenza e della libertà di opinione, e invece i siti e i giornali tradizionali, condizionati dalla politica o dalla pubblicità e sempre meno

liberi e indipendenti, poiché hanno bisogno di sostegno economico dallo Stato per poter sopravvivere.

L’ultima battaglia di BreakNotizie e degli altri organi di informazione libera ha riguardato il referendum costituzionale, in cui la stampa “alternativa” ha giocato un ruolo fondamentale per smascherare l’inganno del Sì sostenuto non solo dal governo ma anche dai media allineati. Tacciati di scarsa credibilità poiché creano fastidio ai poteri forti, i portali di informazione libera hanno dimostrato coi fatti di stare dalla parte giusta e di lavorare per la verità più di quanto non facciano i giornali tradizionali, e i lettori lo hanno capito molto bene. La verità è un lavoro a tempo pieno, ecco perché si guarda già avanti in vista delle prossime sfide, altrettanto decisive ed importanti per il nostro avvenire, a partire dal futuro dell’Unione Europea, ben più incerto di quanto i media tradizionali facciano credere.

Il team di BreakNotizie

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