Lavorare troppo nuoce alla salute

Lavorare troppo nuoce alla salute

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Fonte immagine: http://www.castiellodantonio.it/stress-da-lavoro

Il troppo lavoro fa male alla salute sia mentale che fisica; secondo un recente studio, esiste un preciso numero di ore lavorative settimanali da non superare

Chi non lavora non fa l’amore” è il titolo di una famosissima canzone di Adriano Celentano, ma chi lavora troppo mette a rischio la propria salute psicofisica; diventa indispensabile, dunque, trovare una via di mezzo: uno studio recente effettuato in Australia ha fissato un limite preciso circa le ore lavorative settimanali per non subire conseguenze negative a causa del troppo lavoro sia a livello fisico che mentale e tale limite è di 39 ore.

Al di là di questa soglia, la nostra salute ne risente. La ricerca ha preso in esame i dati di circa 8 mila lavoratori messi a disposizione dalla “Household, Income and Labour Dynamics in Australia Survey”. Il limite di ore lavorative consigliate dallo studio, però, è decisamente inferiore a quello stabilito a livello internazionale, che fissa in 48 le ore lavorative settimanali da non superare, dunque ben 9 in più. Ragion per cui anche rimanere all’interno delle regole internazionali può rivelarsi dannoso per la salute. OBJ09097

Il perché lo spiega Huong Dinh, che ha coordinato la ricerca in questione: “Lavorare per molte ore erode la salute fisica e mentale poiché sottrae del tempo da dedicare alla cura di se stessi”. Chi lavora troppo, infatti, spesso mangia in maniera disordinata e la scarsa cura dell’alimentazione è fra i primi fattori che portano problemi alla salute. Inoltre nel poco tempo che rimane dopo il lavoro, si è stanchi e non si ha la possibilità di prendersi cura di se stessi come invece si dovrebbe fare.

Il limite di 48 ore settimanali tiene poco conto del fatto che al di fuori del lavoro si hanno altre cose di cui occuparsi, come la famiglia e la casa, che richiedono ugualmente energie ed impegno. Ecco perché lavorare eccessivamente può portare ad un sovraccarico che nuoce alla salute psicofisica. Per questo c’è chi ha avanzato la proposta di ritoccare al ribasso quel limite, privilegiando la qualità del lavoro alla quantità, al fine di salvaguardare la salute di chi lavora, perché un lavoratore perfettamente sano lavora meglio ed è più efficiente.

 

Il team di BreakNotizie

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