Lavare i piatti con la spugnetta? No grazie!

Lavare i piatti con la spugnetta? No grazie!

- in Casa, Salute
1040
0

Le normali spugnette da cucina non garantiscono pulizia e igiene sulle stoviglie ma, al contrario, sono fonte di microorganismi e batteri pericolosi.

Un recente studio svolto da alcuni ricercatori delle Università tedesche di Giessen e di Furtwangen ha probabilmente seminato il panico tra le casalinghe che non fanno uso della lavastoviglie. I risultati scientifici, infatti, parlano chiaro: tra gli oggetti più sporchi e contaminati presenti in una casa vi è la spugnetta della cucina. Sylvia Schnell e Markus Egert, i due ricercatori a capo dello studio, hanno potuto stimare la presenza di oltre 50 miliardi di microorganismi, soprattutto batteri, che si annidano tra i pori delle classiche spugne per i piatti. Il particolare più inquietante della ricerca, inoltre, è quello che ha evidenziato come disinfettanti o sterilizzanti non siano sufficienti a eliminare tali microorganismi che continuano tranquillamente a vivere e proliferare proprio sull’oggetto che viene regolarmente utilizzato per lavare (o almeno così si credeva) piatti, bicchieri e posate. Per comprendere la gravità di questo tipo di scoperta basti pensare che un numero così elevato di microorganismi è tipico di ambienti sporchi, sicuramente non adatti alla pulizia quotidiana di elementi regolarmente utilizzati per mangiare.

Va sottolineato che i ricercatori delle due Università tedesche hanno svolto i loro studi con accuratezza e precisione, tanto da ricevere la attenzioni di Science, una delle riviste scientifiche più prestigiose nel panorama della cultura e divulgazione scientifica. Le analisi sono state condotte nel pieno rispetto degli esperimenti di laboratorio, analizzando non l’aspetto macroscopico della spugna, ma effettuando indagini approfondite sulla struttura e sul DNA microbico di 14 tipologie di spugne di uso comune in cucina. Se i titoli sensazionalistici di giornali e riviste hanno messo in evidenza che il numero eccessivo di microorganismi ritrovati è molto simile a quello delle feci, va evidenziato che la gravità della scoperta è data soprattutto da altri fattori. Tra gli organismi che sono stati analizzati in alcune delle spugne prese in considerazione sono stati infatti trovati batteri della stessa famiglia di quelli che causano malattie gravi come la meningite e la polmonite. Anche il cattivo odore che assumono le spugnette dopo un certo numero di utilizzi è causato da un batterio, la Moraxella osloensis, che tende a trasmettere infezioni in quanti hanno il sistema immunitario più debole, come bambini, malati o anziani.

Uno degli aspetti più preoccupanti di questa scoperta è che i detergenti, gli sterilizzanti o i disinfettanti regolarmente utilizzati non hanno nessun effetto su questi batteri. Questo significa che le spugne con il tempo si trasformano in veri e propri serbatoi di batteri di vario tipo, più o meno pericolosi, che possono contaminare piatti e stoviglie. Quali interrogativi apre questa ricerca? Per prima cosa suggerisce una serie di accortezze per limitare la proliferazione dei microorganismi: in particolare, consiglia di cambiare spesso le spugne, senza aspettare che esse si sgretolino o si sporchino troppo. Inoltre, in base a quanto scoperto diventa fondamentale fare uso di guanti quando si lavano i piatti a mano, visto che i batteri possono trasmettersi molto più facilmente sulla pelle che sul vetro o la ceramica.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

You may also like

Il risveglio dell’Uomo ed il ruolo dell’Amore universale

Il mondo è dominato dai poteri occulti che