Latte crescita contaminato: ecco perché tuo figlio non ne ha bisogno

Latte crescita contaminato: ecco perché tuo figlio non ne ha bisogno

- in Alimentazione, Bambini
423
0

L’associazione Altroconsumo ha analizzato 12 diverse marche di “latte di crescita” destinato ai bimbi sino ai tre anni, rilevando nella maggior parte sostanze tossiche e cancerogene. 

Qual è il latte migliore dopo lo svezzamento? L’associazione Altroconsumo ha condotto un’indagine per scoprire quale tipo di latte sia più indicato per un bambino sino ai 3 anni, analizzando 12 brand di latte in formula con la conclusione che i celebri quanto dispendiosi “latte di crescita” non sono solo inutili ai fini nutritivi, ma possono anche rivelarsi pericolosi per la salute.

Spesso il latte di crescita, pensato per i bimbi sino ai 36 mesi, viene spacciato dalle aziende e dalle pubblicità come la “scelta migliore” per l’alimentazione poiché arricchito con sostanze come sali minerali, calcio, ferro e vitamine. Come ammesso dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, si tratta di un messaggio fuorviante poiché quel genere di latte è troppo ricco di zuccheri ed aromi, costa circa 0,80 euro al litro in più rispetto al latte tradizionale e può rivelarsi tutt’altro che sano.

Dalle analisi portate avanti da Altroconsumo, infatti, è risultato che molti tipi di latte per la crescita contengono dei contaminanti pericolosi: il latte è solo uno degli ingredienti di questa bevanda, il resto è costituito da oli vegetali raffinati, emulsionanti, maltodestrine, aromi e zuccheri. Specialmente negli oli vegetali, soprattutto olio di palma, sono presenti delle sostanze a base di glicidolo e glicerolo, conosciute con la sigla abbreviate GE (che sta per glicidil esteri) e 3MCPD (3 monocloropropandiolo), potenzialmente cancerogene e tossiche, per i geni e per i reni. La maggior parte dei latte crescita analizzati dall’associazione contengono GE, mentre in 11 campioni su 12 si trova anche 3 MCPD.

Che latte dare allora al proprio bimbo? Un’alternativa valida, al di là delle scelte alimentari che si possono fare in una famiglia, è il latte vaccino. Il latte di crescita non è un prodotto alimentare necessario per fornire ai bambini un’alimentazione completa e sana: bastano infatti il latte vaccino ed un’alimentazione equilibrata, a meno che non vi siano esigenze particolari. Dopo il primo anno d’età la scelta migliore è il latte fresco pastorizzato, quello che si beve abitualmente in molte case: non è necessario diluire il latte con dell’acqua o utilizzare quello scremato. Al contrario, i grassi contenuti nel latte sono essenziali per lo sviluppo dei bambini.

L’apparato digerente di un bimbo dopo il primo anno di età è capace di mangiare in maniera simile a quella degli adulti, per questo motivo può consumare senza problemi il latte vaccino se non si può più fruire di quello materno. Ecco perché l’acquisto e il consumo del latte di crescita è pressoché inutile. Ovviamente nel latte vaccino alcuni elementi mancano, ma questi possono essere introdotti grazie al consumo di altre fonti, come ad esempio il pesce per avere acido grasso DHA, il ferro attraverso legumi, verdura e frutta ricche di vitamina C e carni magre e la vitamina D tramite tuorlo d’uovo e pesce azzurro.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Olio usato: ecco perché non devi buttarlo

Il rifiuto prodotto in cucina può essere rigenerato