L’asta dei terroristi

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Siria denuncia insolita asta in Arabia Saudita

Dall’agenzia stampa latinoamericana Prensa Latina

Damasco, 31 mag (Prensa Latina) Siria ha denunciato oggi l’asta di esseri umani in Arabia Saudita per la loro incorporazione alle attività terroristiche contro questo paese.
Una nota dell’agenzia di notizie siriana Sana afferma che in territorio della nazione del Golfo Persico si vendono apertamente e pubblicamente le persone per poi essere inviate a questo paese come mercenari suicidi.

Un’asta documentata con immagine e video, si è svolta in uno degli hotel della città di Jeddah, in Arabia Saudita, per comprare mercenari suicidi per grandi somme di denaro, aggiunge.

In queste immagini, precisa la fonte, appare un certo Abu Salah che offre il suo secondo figlio in vendita, e l’asta è arrivata fino ad un milione di rial sauditi (266 mila 646 dollari statunitensi) che si concedono al padre in cambio dell’invio di suo figlio ad immolarsi in Siria.

Secondo la denuncia, la persona a carico dell’asta comincia con una somma di 200 mila rial (53 mila 330 dollari statunitensi), e di seguito, chiede ai presenti che donino il loro denaro per l’acquisto del suicida, ed insiste nell’aumentare la somma, e, finiscono le offerte con la vendita in un milione e mezzo di rial (339 mila 976 USD).

Aggrega Sana che alla fine dello spettacolo, il tale Abu Salah manifesta la sua allegria per la vendita di suo figlio per questa gran somma, mentre il patrocinatore rivela che il suicida comprato sarà inviato a Homs per appoggiare i militanti wahabitas in Siria.

Così è come pensano gli sceicchi del petrodollaro che appoggiano e finanziano il terrorismo contro Siria, conclude.