La stazione-albero: quando la natura è più forte dell’uomo

La stazione-albero: quando la natura è più forte dell’uomo

- in Ambiente
583
0
Fonte immagine: http://www.thisiscolossal.com/2017/01/kayashima-the-japanese-train-station-built-around-a-700-year-old-tree/

Il progresso tecnologico ha illuso l’uomo di poter piegare la natura a suo piacimento, ma così non è se la natura decide di ribellarsi: ecco la stazione-albero

Periferia di Osaka, in Giappone: qui si trova un gigantesco albero di canfora che può vantare ben 700 anni, sette lunghi secoli in cui ha resistito allo scorrere del tempo e alle intemperie prima e alla mano dell’uomo poi; ebbene sì, la tecnologia ha illuso l’uomo di poter piegare la natura e disporne a suo piacimento, ma non sempre è così: la natura sa ancora essere più forte, come dimostra l’esempio della stazione-albero di Kayashima.

Qui gli architetti che hanno ampliato la stazione ferroviaria avrebbero voluto abbattere il maestoso albero, ma hanno dovuto fare i conti con la sua presenza, adattando la costruzione al volere della natura e progettando la stazione intorno all’albero di canfora. Ne è nata così un’attrazione famosa in tutto il mondo, dimostrazione che la convivenza fra uomo e natura è possibile e anzi auspicabile e che può dar vita a spettacoli affascinanti.

Kayashima-station-tree-studioohana-2

Ogni giorno i pendolari che transitano da Kayashima trovano ad accoglierli le fronde della pianta che li protegge dall’eccessivo calore estivo e li ripara dal maltempo in inverno, più efficace di qualunque struttura ideata dall’uomo. La stazione venne costruita originariamente nel 1910 e l’albero si trovava al suo ingresso; solo in un secondo momento si iniziò a parlare del suo abbattimento, per ampliare la stazione. Nel frattempo però la pianta era diventata una sorta di monumento naturale, tratto distintivo della stazione e amata dai cittadini del luogo e da chi transitava da quelle parti.

Narra la leggenda che i sostenitori dell’abbattimento e le loro famiglie furono colpiti da episodi negativi come malattie e incidenti mentre si discuteva della rimozione dell’albero; si diffuse la convinzione che a proteggerlo ci fossero entità superiori, e così il canforo è rimasto al suo posto. La stazione è costruita attorno a lui, con un foro sul tetto per consentirne l’uscita e spazio sufficiente per lo sviluppo dei rami e delle radici. Oggi la chioma dell’albero che sbuca dalla stazione è visibile da molti metri di distanza e ha trasformato questa cittadina in un luogo turistico, con migliaia di visitatori ogni anno che vogliono vedere da vicino la stazione-albero.

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Telefonini e smartphone: è pericoloso averli a “contatto”?

La recente sentenza del Tribunale di Ivrea ha