Sempre meno Api sul nostro amato pianeta!

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Le api sembrano insetti insignificanti ma in realtà senza il loro duro lavoro la vita sulla terra avrebbe poca speranza di continuare a esistere. Le api si cibano di nettare e per farlo devono volare da un fiore all’altro.

Il polline delle piante fiorite rimane attaccato alle loro zampe e al loro addome e rilasciato di volta in volta in altri fiori. La loro funzione impollinatrice è fondamentale per la sopravvivenza sia delle piante coltivate che di quelle che crescono spontaneamente in natura. Senza api non ci sarebbero frutti da mangiare e la terra assomiglierebbe sempre più a un deserto.
Da diversi anni a questa parte la quantità di api presenti al livello globale sta sempre più diminuendo. Soprattutto negli stati del Nord America e nell’Europa, la mancanza di questi insetti sta raggiungendo livelli allarmanti.
Secondo l’ultimo rapporto stilato dalle Nazioni Unite il problema starebbe assumendo un’importanza di interesse mondiale. In Cina ma anche in Giappone e in Egitto si sono verificati casi di moria importanti. Il docente universitario Juergen Tautz sostiene che la scomparsa delle api venga estremamente sottovalutata nonostante costituisca un campanello d’allarme tutt’altro che trascurabile.


Le cause che portano le api alla morte sono molteplici ma se non viene attuato un piano per la loro salvaguardia la situazione potrebbe divenire ingestibile e assumere aspetti a dir poco drammatici in poco tempo.
Basti pensare che su 100 piante commestibili, oltre 70 hanno bisogno di essere impollinate dalle api. Questi piccoli insetti garantiscono il 90% di produzione di cibo al livello planetario.
Se fino a qualche decennio fa si pensava che la tecnologia col tempo potesse rimpiazzare la natura, la scomparsa delle api dimostra proprio il contrario.
Le cause più importanti che portano le api alla morte sono quattro: i parassiti, la mancanza di cibo per le larve, l’inquinamento e il cambiamento climatico in atto.


I parassiti si diffondono in maniera rapida e il commercio internazionale dei prodotti favorisce il loro spostamento. I parassiti vengono normalmente contrastati da nemici naturali nei loro luoghi abituali di diffusione che li tengono a bada. Se però giungono in zone nuove possono prolificare a dismisura non avendo alcun agente naturale a contrastarli.
Le api non riescono più a trovare alcune specie di piante fondamentali per procurare nutrimento alle larve in via di accrescimento. Il rapporto sull’ambiente delle Nazioni Unite rivela che nei prossimi anni le piante destinate a scomparire saranno oltre 20.000 e la conseguenza sarà un indebolimento eccessivo delle nuove generazioni di api nutrite con cibo poco adatto al loro corretto sviluppo.
Anche l’inquinamento dell’aria ha una grande influenza sulla salute delle api. Il loro olfatto è molto sensibile e se fino a qualche decennio fa questi insetti potevano percepire l’odore di un fiore fino a 800 metri di distanza, attualmente il raggio di percezione è ridotto a un massimo di 200 metri.
Infine c’è il cambiamento climatico che sta stravolgendo la periodicità e la quantità di precipitazioni. I tempi di fioritura cambiano continuamente e le api rischiano di non riuscire a fare scorte sufficienti di cibo per passare indenni tutto il periodo più freddo dell’anno.

Il team di BreakNotizie