La rivolta di Foxconn

554

24/09/2012 – La fabbrica cinese esplode in protesta

La rivolta di Foxconn

Non ci sono conferme né notizie ufficiali riguardo l’ondata di violenza che ha investito la Foxconn, nota fabbrica cinese di componenti ad alta tecnologia pesantemente coinvolta nella linea di produzione di iPhone e iPad. Pare che 2000 operai nella giornata di ieri abbiano dato vita ad una protesta violenta.

 

LE FOTO – La notizia è stata letta da Engadget sul social network cinese Weibo in cui un utente ha anche postato alcune foto dell’evento. Prevedibilmente il post poi è stato oscurato. La protesta non avrebbe nulla a che fare con la recente ondata di proteste antigiapponesi in Cina, piuttosto notizie non ufficiali parlano di un guardione che avrebbe colpito violentemente un lavoratore durante il turno delle 10 del pomeriggio dando il via alla rivolta. Pare che la rivolta abbia causato un considerevole numero di danni.

NON E’ LA PRIMA VOLTA – La fabbrica di Taiyuan della società taiwanese Foxconn è così diventata teatro di episodi di violenza per la seconda volta dopo lo scorso marzo quando per una vertenza salariale è scoppiata la rivolta: “Gli operai non hanno ricevuto l’incremento salariale che gli era stato promesso”,  ricorda la Msnbc. Alla Foxconn di Taiyuan, che produce il retro-involucro di iPhone 5, le condizioni di lavoro e i turni sono massacranti e non v’è dubbio che gli operai siano sempre più scontenti.

Leggi anche:  Giornalista infiltrato racconta come si producono gli iPhone 5: agghiacciante