La Rai dovrà risarcire 11 mila euro ad un boss mafioso

La Rai dovrà risarcire 11 mila euro ad un boss mafioso

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Fonte immagine: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/23/mafia-rai-condannata-per-danno-dimmagine-dovra-risarcire-il-boss-giuseppe-graviano/3410612/

Non aveva dato il proprio consenso per essere ripreso durante il processo: la giustizia gli ha dato ragione e la Rai dovrà risarcire un boss mafioso

Giuseppe Graviano è un nome diventato celebre negli anni delle indagini sulle più cruente stragi mafiose: è stato accostato infatti agli attentati più terribili che insanguinarono l’Italia nei primi anni Novanta, compresi quelli in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nella primavera e nell’estate del 1992. Graviano era una delle figure di spicco della mafia siciliana dell’epoca, quella più spietata guidata da Riina e Provenzano.

Per il suo coinvolgimento nelle stragi a cavallo fra il 1992 e il 1993 Graviano è stato condannato all’ergastolo, pena che sta scontando attualmente all’interno del carcere milanese di Opera. Non solo: Graviano è stato accusato da diversi pentiti di essere stato l’esecutore materiale dell’attentato in via D’Amelio che uccise Paolo Borsellino e la sua scorta, azionando il telecomando che fece detonare il tritolo con cui era stata imbottita un’auto parcheggiata a pochi metri dall’abitazione della madre del giudice. giuseppe-graviano-535x300

Durante il processo, il boss Graviano non aveva concesso l’autorizzazione per essere filmato per le riprese televisive: la legge prevede che per poter svolgere delle riprese in un’aula di tribunale vi debba essere il consenso da parte dell’imputato e dei testimoni, perciò Graviano ha deciso di denunciare la Rai che aveva ignorato il suo volere. La giustizia ha dato ragione al boss e ora il servizio pubblico lo dovrà risarcire.

L’ammontare del risarcimento è di 8 mila euro, a cui se ne aggiungono altri 3 mila di spese legali che dovrà essere sempre la Rai – attraverso i soldi dei contribuenti versati tramite il canone, ovviamente – a pagare. In sostanza, un boss mafioso condannato all’ergastolo per aver compiuto delle stragi terribili riceverà dei soldi dai cittadini italiani attraverso la Rai, che ha effettuato delle riprese non autorizzate. A chi attribuire la responsabilità di tutto ciò? Si tratta dell’ennesimo corto circuito del sistema giudiziario italiano oppure della superficialità nella conoscenza delle norme da parte della tv di Stato?

 

Il team di BreakNotizie

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