La maledizione del 2016 colpisce ancora: addio a George Michael

La maledizione del 2016 colpisce ancora: addio a George Michael

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Questo è stato un anno nero per l’arte e in particolare per la musica: anche George Michael ci ha lasciati nel 2016, gigante pop negli Ottanta e Novanta

Per fortuna il 2016 sta volgendo al termine: è stato un anno maledetto per la musica, iniziato con la morte di David Bowie ai primi di gennaio e conclusosi con quella di George Michael, proprio nel giorno di Natale, tema centrale di uno dei brani di maggior successo degli Wham!, il gruppo fondato da Georgios Kyriacos Panayiotou (questo il vero nome del cantante, che rivelava le origini greco-cipriote del padre). Un’insufficienza cardiaca è stata la causa della morte della popstar 53enne, deceduta sul proprio letto, ennesima “vittima” della maledizione del 2016.

George Michael divenne immediatamente una star planetaria con gli Wham!, il gruppo da lui fondato insieme a Andrew Ridgeley, nei primissimi anni Ottanta; il cantante divenne una sorta di icona di quel decennio e dopo tre dischi di successo straordinario pose fine al gruppo per intraprendere la carriera solista. Il percorso di maturazione da artista solista lo porta a incidere dischi meno “leggeri” ma sempre di enorme successo, riuscendo a coniugare il gradimento del pubblico con quello della critica.

Resta nella leggenda la sua interpretazione del brano dei QueenSomebody to love” a Wembley, nel 1992, durante il concerto-tributo per Freddie Mercury scomparso solo pochi mesi prima. Una prova straordinaria, all’altezza di quelle dell’ex leader della band, che strappò un applauso convinto persino al chitarrista Brian May. In tanti, negli anni successivi, auspicarono che fosse proprio Michael a prendere il posto di Mercury nella band, cosa che però non avvenne mai.

Nel 1998 dichiarò ufficialmente di essere omosessuale, dovendo fare i conti con alcune conseguenze sgradevoli come tentativi di invasione nella sua vita privata e racconti e interviste di chi lo aveva conosciuto venduti ai giornali. La sua stella si offusca a cavallo fra anni Novanta e Duemila e Michael cade in depressione a causa delle morti ravvicinate del compagno (colpito da Aids) e della madre. Il suo ultimo disco risale al 2004: dopodiché solo esibizioni live, sempre sold out, e vari problemi di salute, compresa una grave polmonite nel 2011. Nella notte fra Natale e Santo Stefano si è spenta una delle stelle più luminose della musica britannica e il gigante del pop anni Ottanta è destinato ad entrare nel mito, grazie alla sua straordinaria voce.

Il team di BreakNotizie

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