La Grecia: un Paese sull’orlo del collasso

La Grecia: un Paese sull’orlo del collasso

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Nei telegiornali italiani non vengono più diramate notizie sulla situazione della Grecia che, stretta nella morsa del controllo esercitato dall’Unione Europea sull’economia, si avvicina sempre di più ad un collasso totale.

La Grecia è uno dei Paesi che, come l’Italia, fanno parte dell’Unione Europea e che faticano a stare dietro alle regole economiche che da essa vengono imposte. Della situazione della popolazione greca in Italia non si sente più parlare e si potrebbe pensare che tutto vada per il meglio. La realtà delle cose invece è estremamente drammatica, e se si cerca di tracciare un quadro complessivo, quello che appare è un panorama di povertà e devastazione.

I dati più significativi, quelli che più di ogni altro danno il polso del reale stato delle cose, sono quelli che riguardano la condizione della gente comune. Oltre il 20% dei greci si trova oltre la soglia di povertà e il 35,7% ci è molto vicino. Più della metà delle famiglie considerate “a basso reddito” in realtà non ha alcuna entrata su cui poter fare affidamento. I pensionati sopravvivono con retribuzioni ridicole, dopo che le loro pensioni sono state abbassate per ben tredici volte consecutive.

Le condizioni materiali di vita sono pessime: si calcola che una famiglia su sei abiti in edifici privi di acqua e luce e in scarsissime condizioni igieniche. Ovviamente, coloro che maggiormente soffrono di tutto questo sono i bambini, molti dei quali vivono in famiglie prive di reddito.

Non se la passano meglio le imprese e i liberi professionisti, stretti in una morsa fiscale che impone loro di versare dal 65% al 70% di quanto guadagnano. Per il 2017 sarà addirittura necessario versare le tasse in modo anticipato, in modo forfettario, salvo poi un ricalcolo successivo. Non stupisce che la Camera di Commercio abbia fatto sapere che la metà dei suoi iscritti era fallita.

Il turismo ovviamente sta declinando sempre di più, persino in città di antica e gloriosa tradizione come Atene. Tutti i beni dello Stato sono stati ceduti per un periodo di 99 anni all’Ipercassa della UE, che appare direttamente speculare alla Trehuand della ex Germania dell’Ovest. A sancire questa “svendita” del Paese è stato il governo Tsipras, che adesso regna in maniera dittatoriale, senza più ammettere contraddittorio nemmeno in senso al suo partito, Syriza.

Un aspetto davvero preoccupante della svolta totalitaristica che ha preso il governo greco sta anche in una recente diatriba nata contro la Chiesa Ortodossa. Nel Paese è stato vietato l’insegnamento della religione nelle scuole, il suono delle campane per avvisare dell’inizio delle messe, ed è stato imposto l’accorciamento della durata delle messe stesse. Sono stati anche proibiti i riti tradizionali che si svolgono in occasione della Settimana Santa. Tutto questo ha un risvolto politico, poiché mina a scardinare l’asse esistente tra Grecia e Russia, Paesi che condividono lo stesso credo.

In definitiva appare evidente come il giogo dell’Unione Europea abbia lo scopo di asservire i popoli riducendoli in schiavitù attraverso una sudditanza economica, e come la UE appaia sempre più antidemocratica non per errore ma per sua stessa natura.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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