7 motivi per cui dovresti mangiare il Kale

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In Italia è più conosciuto con il nome di cavolo riccio e si tratta di un vero e proprio concentrato di salute, perfetto anche se si è a dieta.

Un tempo il cavolo riccio era il re della cucina povera, ingrediente principale della tradizione culinaria contadina, in particolare nel Sud Italia. Nell’antichità classica era conosciuta come “medico dei poveri”, per le sue straordinarie proprietà terapeutiche, in quanto ricco di betacarotene, vitamina C e antiossidanti, oltre ad essere un’ottima fonte di acido folico. In tempi più moderni, l’impiego di questo prezioso ortaggio ha subito un declino, sino a diventare a rischio di estinzione. Il ritorno in auge della coltivazione del kale in Italia è dovuto alla fama che ha raggiunto negli USA in questi ultimi anni; pare infatti che sia uno degli ortaggi più richiesti del momento e che gli chef lo propongano nei loro menù in numerose versioni: per zuppe, insalate, come chips, cotte al forno o a vapore, come snack e persino nei frullati. Insomma, il cavolo riccio è un alimento di tendenza, che piace a tutti e che ormai è facile trovare anche nei comuni supermercati. Ecco quindi 7 buoni motivi per inserirlo nella nostra alimentazione.

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7 motivi per mangiare il kale

Basso contenuto calorico

Il kale ben si presta ad essere consumato all’interno di una dieta in quanto ipocalorico: basti pensare che una porzione da 100 g contiene solo 36 calorie, con 3 g di proteine, 6 di carboidrati e acidi grassi omega 3. Essendo ricco di ferro è anche un valido sostituto della carne, oltre ad essere una discreta fonte di fibre, preziose per stabilizzare il colesterolo e prevenire le malattie cardiovascolari.

Rafforza le difese immunitarie

Il cavolo riccio contiene un’alta percentuale di vitamina A, importante per le nostre difese immunitarie. Un supporto importante soprattutto nei cambi di stagione, dove è più frequente incorrere nelle tipiche infreddature e influenze.

Difende le ossa

Grazie al suo alto contenuto di vitamina K, il kale favorisce la coagulazione del sangue e aiuta a prevenire le malattie cardiache, oltre a contrastare l’osteoporosi. Come le altre crucifere può avere un effetto preventivo sull’insorgenza di tumori a livello molecolare.

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È ricco di vitamina C

Si tratta di una delle crucifere con il più alto contenuto di vitamina C, più di un’arancia e 4,5 volte in più rispetto agli spinaci. Questa sostanza è importante per il metabolismo energetico ed essendo un potente antiossidante è capace di contrastare l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Non solo, il kale contiene anche un’alta percentuale di vitamina B6, che riduce spossatezza e affaticamento.

Aiuta la vista

Come gli altri vegetali a foglia verde anche il kale è ricco di zeaxantina e di luteina, pigmenti naturali che svolgono un’azione filtrante sull’occhio, proteggendo la macula dalle radiazioni nocive. Consumare regolarmente il cavolo riccio, quindi, è salutare anche per gli occhi e previene la formazione della cataratta.

Mineralizzante

Sono presenti tre diversi minerali nel cavolo riccio: magnesio, ottimo per il cuore e per contrastare il diabete di tipo 2; calcio, fondamentale per le ossa; potassio, che riduce la pressione arteriosa.

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Regala buonumore

L’alto contenuto di acido alfa linoleico, folati e sulforafano conferiscono al kale delle proprietà antidepressive, secondo lo psichiatra Drew Ramsey della Columbia University.

Come inserirlo nella propria alimentazione

Il kale, grazie alla sua versatilità, si presta a tante preparazioni gastronomiche. Il suo sapore è peculiare e intenso, e una volta cotto presenta il tipico odore sulfureo delle crucifere. Al momento dell’acquisto è bene accertarsi che le foglie siano carnose ed integre; in caso la nervatura centrale si presenti troppo coriacea è consigliabile eliminarla prima di cuocerla. Sono numerosi i piatti della tradizione che impiegano il kale nelle loro ricette, come ad esempio le fave e cole rizze pugliesi, ma si possono provare anche delle ricette più attuali.

Un esempio sono le chips di kale al forno, velocissime e semplici da preparare. È sufficiente spezzettare in piccole parti le foglie, condirle con un filo d’olio evo e infornare il tutto per un quarto d’ora a 190°: otterrete delle chips croccanti e deliziose, che potrete condire col sale e, se gradito, con scorza di limone non trattata. Le foglie di cavolo riccio possono essere anche saltate in padella come si fa con gli spinaci o la bieta, si possono impiegare nella preparazione di gustose frittate o quiche o anche per una fresca insalata, aggiungendo noci e bacche di goji per fare il pieno di antiossidanti. Il kale è anche il re indiscusso delle zuppe detox. È molto buono persino nei centrifugati e negli smoothies, in combinazione con latte vegetale e frutta a scelta fra banana, ananas e mela.

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Il kale rappresenta il ritorno all’alimentazione sana e genuina di un tempo, che fa parte del nostro patrimonio gastronomico, della cultura e della storia del nostro Paese. E tu, l’hai mai provato?

Il Team di BreakNotizie

 

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