Il segreto della felicità? Essere sinceri, sempre

Il segreto della felicità? Essere sinceri, sempre

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Chi mente, anche se lo fa a fin di bene, tende ad essere più infelice di chi dice la verità, e la sua salute ne risente.


Tutti noi abbiamo detto qualche piccola bugia nella vita. Ci sono i grandi mentitori, quelli capaci di tenere in piedi una menzogna anche per anni interi, e che sanno trarre profitto dalla loro attitudine truffaldina. E poi ci siamo noi, le persone normali, che per sopravvivere in questo mondo ogni tanto, più che mentire, edulcoriamo un po’ la verità.

Si capisce come questa seconda attitudine potrebbe apparire innocua, anzi, quasi indispensabile per poter affrontare la vita quotidiana senza troppi scossoni: ma gli scienziati invece ci dicono che mentire è sempre male, anche quando si dicono le famose “bugie a fin di bene”. Questo accade perché mentire turba il nostro equilibrio psichico ed emotivo, e può avere ripercussioni persino sul nostro stato di salute.

Nel dettaglio si è occupata della questione una ricerca condotta nel 2012 dall’Università di San Diego, e più nello specifico dall’Emotion Lab. Si è preso un campione di persone di età varia, si sono analizzati i loro comportamenti in merito al fatto di dire o meno bugie, e si sono tirate le conclusioni, pubblicate solo di recente. I risultati sono molto interessanti. Il primo aspetto che i ricercatori hanno voluto analizzare è l’atteggiamento che spinge una persona a dire quelle che vengono definite “bugie bianche”, le bugie a fin di bene, appunto. Lo scopo non è quello di ingannare il prossimo: la bugia, più che altro, serve a celare o ad addolcire una verità che potrebbe far male a chi abbiamo davanti.

In una parola, la bugia si lega alla compassione. Gli studiosi hanno infatti notato che, più un soggetto provava compassione nei confronti di un altro, più era propenso a propinargli menzogne anziché la verità. La seconda parte dello studio ha analizzato più da vicino la personalità di ogni soggetto, la quale influenza il modo in cui il sentimento di compassione viene gestito. In linea di massima, si è scoperto che se si prova compassione verso qualcuno si tende a volerlo proteggere da qualcosa che lo potrebbe ferire. Di qui la necessità di dire bugie.

Però, analizzando chi era abituato a mentire e coloro che invece avevano un rapporto più schietto con gli altri, i ricercatori hanno potuto appurare che, mentre i primi erano spesso cupi e infelici, i secondi godevano di un migliore equilibrio psicofisico. Insomma hanno capito che dire le bugie fa male, mentre essere onesti conduce alla felicità.

Il consiglio che quindi danno, in conclusione di questa ricerca sociologica, è che bisognerebbe sempre impostare i rapporti interpersonali sul massimo grado di chiarezza e fiducia reciproca. Una bugia a fin di bene, in definitiva, non è innocua: fa male a chi la dice e impedisce la crescita emotiva di chi la riceve. Parlare chiaro è il modo migliore non solo per affrontare la vita e risolvere i problemi, ma anche per curare corpo e spirito. Infatti la salute fisica viene a sua volta influenzata dalle nostre bugie: mentire stressa l’organismo e alla lunga può condurre anche a contrarre vari tipi di patologie legate al logorio dei tessuti.

Il Team di Breaknotizie

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