Il sale di sedano: un’alternativa sana e facile da realizzare in casa

Il sale di sedano: un’alternativa sana e facile da realizzare in casa

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Esistono numerose fonti di sodio in natura che potremmo utilizzare al posto del sale tradizionale, a tutto vantaggio della salute: una di queste è il sedano, verdura dalle molteplici proprietà

Il sale è contenuto in un una gran quantità di alimenti ormai, tanto che si stima un consumo medio giornaliero di circa 10 grammi, ben oltre il fabbisogno quotidiano e che espone le persone a non pochi danni per la salute. Ictus, osteoporosi e malattie cardiovascolari sono solo alcuni degli effetti negativi legati ad un consumo eccessivo di sale. Anticamente non era come lo conosciamo oggi: si trattava di un sale integrale non raffinato, ricco di minerali ed utilizzato principalmente per la conservazione di alimenti. Il sapore salato sulle pietanze è indubbiamente buono, tuttavia occorre saper impiegare le giuste dosi.

Quantità eccessive di sale corrispondono a troppo sodio: ne consumiamo in media 10 volte più del necessario e ciò comporta, di conseguenza, l’espulsione di potassio dall’organismo. Sodio e potassio infatti sono dei minerali antagonisti e quest’ultimo è fondamentale per la salute del cuore, dell’intestino, dei muscoli e del cervello. Tipici sintomi di mancanza di potassio sono debolezza, poca lucidità mentale, ansia, crampi muscolari, insonnia, ritenzione idrica, aritmia, edemi e stitichezza. Il sodio, così come il potassio, riveste un’importanza fondamentale per l’organismo, perciò eliminarlo del tutto è sbagliato. Oltre al sale, infatti, esistono molte altre fonti di sodio come uova, pesce, carne, cereali e derivati, ma anche frutta e verdura, che sono capaci di ricoprire interamente la quantità giornaliera raccomandata. La verdura più ricca di sodio è il sedano.

Sin dall’antichità questo ortaggio è conosciuto ed utilizzato per via delle sue molteplici proprietà benefiche. Ricco di minerali, contiene anche potassio, ferro e manganese, oltre a contenere anche antiossidanti. Sin dal Medioevo il sedano era utilizzato per scacciare la malinconia, per stimolare i sensi e come afrodisiaco, oltre ad essere un rimedio naturale per curare le ferite aperte, combattere crampi intestinali e per stimolare la diuresi. Forse non tutti sanno però che il sedano può essere impiegato in cucina anche come condimento salato per insaporire le pietanze! Si può tagliare in maniera più o meno grossolana al fine di ottenere un “sale fino” o un “sale grosso”.

Preparare il “sale” di sedano è molto semplice: basta tagliare a tocchetti dei gambi di sedano, solitamente le parti più coriacee, e tritare le foglie. Fatto questo si inforna il tutto a 80°C e si lascia essiccare per 3 ore circa, dopodiché si tritano le parti più grandi e si lascia asciugare in forno per altre 2 ore, distribuendo uniformemente le parti di sedano sulla teglia. Trascorso questo lasso di tempo si frulla un’ultima volta il tutto e si ripone in dei vasetti di vetro. Il sale di sedano si conserva sino a 6 mesi. L’ideale per la fase dell’essiccatura sarebbe esporre il sedano al sole in estate oppure impiegare un essiccatore, più pratico e veloce.

Eliminare il sale dalla propria alimentazione all’inizio sembrerà strano poiché occorrerà riabituare il proprio palato, ma trascorso qualche giorno potremo iniziare a percepire il vero sapore dei cibi a tutto vantaggio del nostro organismo. Se togliere il sale tradizionale per condire i propri piatti sembra una grossa rinuncia si possono diminuirne le dosi a poco a poco, e ridurre al contempo il consumo di cibi industriali che ne sono ricchi come snack salati, formaggi ed insaccati.

Il Team di Breaknotizie

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