Il roaming a costo zero in Europa slitterà di un anno?

Il roaming a costo zero in Europa slitterà di un anno?

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Fonte immagine: https://www.adslzone.net/2016/12/08/ya-conocemos-plan-final-la-ue-acabar-roaming/

Negli ultimi giorni si sono succedute le voci circa il rinvio di un anno del roaming a costo zero, ma l’Ue ha smentito: nessuna proroga. Cosa succederà?

C’è una certa confusione per quanto riguarda il roaming a costo zero in Europa: entrerà in vigore a giugno oppure sarà rimandato di un anno? Negli ultimi giorni si sono succedute le voci circa lo slittamento di 12 mesi dell’azzeramento dei costi sul roaming, ma l’Unione Europea ha fermamente smentito aggiungendo anzi che ci saranno sanzioni per quegli operatori che non rispetteranno la scadenza fissata al prossimo 15 giugno. Tutto chiaro, dunque? Affatto.

Esiste la possibilità di chiedere 12 mesi di deroga per gli operatori, ma con una precisazione: potranno richiedere la deroga solo le aziende con perdite complessive che superano il 3%. In Italia non dovrebbero esserci problemi e i tre grandi operatori di riferimento – ovvero Vodafone, Wind e Tim – hanno le carte in regola per azzerare i costi di roaming fin dal prossimo giugno, senza bisogno di proroghe. Ci sono poi altri operatori, come Free, che hanno già provveduto ad adeguarsi al roaming zero.

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Per quanto concerne i cittadini italiani, dunque, fra poco più di due mesi sarà possibile sfruttare liberamente i propri piani tariffari senza variazione all’interno dei confini dell’Unione Europea, eliminando i costi aggiuntivi attualmente previsti. I dubbi erano sorti per via del fatto che l’Autorità europea Berec avesse concesso la possibilità agli operatori di chiedere una deroga fino al 15 giugno 2018. Tale deroga va richiesta all’Autorità delle comunicazioni dei singoli Stati.

La possibilità di chiedere un rinvio, però, non significa che si riceverà automaticamente la proroga, in quanto sarà l’Autorità garante (nel caso dell’Italia l’Agcom) a decidere se concedere il rinvio oppure no. Le richieste vanno avanzate per motivazioni valide che riguardano la sostenibilità dal punto di vista economico per il passaggio al roaming a costo zero. In Italia si pone però un altro problema: l’Agcom ha una limitata capacità di sanzionare, per cui gli operatori potrebbero far slittare il roaming zero accettando di pagare multe che sarebbero comunque inferiori al costo necessario per adeguarsi alla normativa. In sostanza, bisognerà attendere il 15 giugno per capire cosa accadrà.

 

Il team di BreakNotizie

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