Il ristoratore di Lodi è indagato per omicidio volontario

Il ristoratore di Lodi è indagato per omicidio volontario

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È stato identificato il ladro ucciso dal ristoratore a Lodi: si tratta di un 28enne rumeno. Intanto il gestore risulta indagato per omicidio volontario

Non riesce a darsi pace Mario Cattaneo, il ristoratore che la scorsa settimana ha ucciso un uomo che si era introdotto nel suo locale a Casaletto Lodigiano per rubare. Il ladro è stato identificato – si tratta di un rumeno di 28 anni – grazie ad un fratello dell’uomo che si è presentato nella caserma dei Carabinieri per il riconoscimento. L’uomo ucciso, infatti, non poteva essere identificato in altro modo in quanto le sue impronte digitali non erano mai state registrate dalle forze dell’ordine.

Il ristoratore è stato indagato per omicidio volontario e come ha dichiarato il suo legale Vincenzo Stochino soltanto nelle ultime ore si è reso conto di quanto accaduto; Cattaneo è stato inserito nel registro degli indagati nonostante abbia dichiarato che il colpo di arma da fuoco che ha ucciso il ladro sia partito accidentalmente dopo una colluttazione fra i due. La dinamica, tuttavia, è ancora da chiarire soprattutto perché il ladro è stato colpito alla schiena. ComboRisto3-U43040405740604VvC-U43290947095032I4D-1224x916@Corriere-Web-Milano-593x443

Insieme alle polemiche non sono mancati i messaggi di solidarietà nei confronti di Mario Cattaneo anche da parte di diversi esponenti politici; Silvio Berlusconi ha parlato di sconfitta dello Stato, incapace di proteggere i propri cittadini e di garantire la loro sicurezza. Il presidente della regione Lombardia Maroni ha dichiarato di trovarsi in un “mondo al contrario”, in cui la legittima difesa della propria vita si trasforma in omicidio volontario.

Un pensiero condiviso da molti cittadini comuni che non si sentono tutelati dallo Stato; il caso del ristoratore di Lodi è soltanto l’ultimo di una serie che si è intensificata da qualche anno a questa parte. Ecco perché c’è stata la proposta, rilanciata sulla sua pagina Facebook anche da Berlusconi, di non prevedere l’iscrizione nel registro degli indagati per chi si trova obbligato a difendersi da solo da un’aggressione: “La responsabilità di questa morte”- ha puntualizzato il leader di Forza Italia -“non è certo di chi si è difeso, ma di chi ha aggredito”.

 

Il team di BreakNotizie

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