Il dollaro alla deriva: la disapprovazione globale di Washington spinge il mercato verso altre valute

Il dollaro alla deriva: la disapprovazione globale di Washington spinge il mercato verso altre valute

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Secondo l’economista Paul Craig Roberts l’abuso di potere degli Stati Uniti in campo economico finirà con l’affossare il dollaro e disgregare la supremazia USA

Il recente annuncio della Cina circa la sua decisione di gestire le proprie vendite ed acquisti di petrolio in yuan ed oro, anziché in dollari, lascia spazio a molte interpretazioni. Secondo il celebre economista statunitense Paul Craig Roberts Cina e Russia si starebbero proiettando fuori dal sistema del dollaro perché non accettano il dominio da parte degli Stati Uniti. A sua detta questi ultimi hanno sempre sfruttato il ruolo del dollaro come “moneta di riserva mondiale” per assoggettare gli altri Paesi, anziché gestire un sistema equo. Ci si chiede allora se il dollaro ne uscirà indebolito e se finirà per crollare al punto da essere scartato come valuta per le transazioni di petrolio e quali potrebbero essere gli scenari futuri.

L’economista Paul Craig Roberts

Secondo la visione di Roberts, il valore del dollaro americano dipende dal fatto che le persone, le società e le banche centrali sono tenuti a mantenere le proprie ricchezze o beni in dollari. Se lo sono, è irrilevante quale sia la valuta impiegata per la transazione del petrolio, se invece non lo sono è irrilevante se tutto il petrolio viene venduto in dollari. Questo perché se non volessero tenere le proprie riserve in dollari, le convertirebbero in oro o altre valute non appena la transazione sarebbe conclusa. La strategia attuale della Cina consiste nel creare una moneta “alternativa” che potrebbe divenire più appetibile da utilizzare come riserva.

Lo yuan, rapportato alle riserve di oro, potrebbe essere la mossa vincente contro lo strapotere del dollaro, tuttavia secondo l’economista americano, potrebbe essere più una forma di protezione contro il potere geofinanziario degli USA. Russia e Cina si stanno dissociando dal sistema del dollaro perché Washington abusa del suo ruolo di moneta di riserva mondiale sfruttando il meccanismo dei pagamenti in dollari per imporre delle sanzioni ad alcune nazioni e minacciare altre escludendole dal sistema di compensazione dei pagamenti. Cina e Russia, però, sono diventati troppo forti e non accettano questo predominio, per questo si stanno allontanando dal sistema del dollaro; se altri Paesi seguiranno il loro esempio, il dollaro probabilmente smetterà di essere lo strumento di ricatto e controllo statunitense sul resto del mondo.

La conferenza di Bretton Woods, nel 1944, ha consegnato nelle mani di Washington la responsabilità del sistema finanziario mondiale ma ciò che sinora ha saputo fare è abusare del potere affidatogli usando il dollaro per destabilizzare gli altri Paesi, come sta succedendo ora col Venezuela. Questo comportamento, però, a lungo andare ha messo in moto delle forze contrarie che elimineranno l’egemonia del dollaro. La previsione di Paul Craig Roberts non lascia adito a dubbi: l’arroganza e l’abuso di potere del governo statunitense stanno disgregando la supremazia degli Usa.

Il Team di Breaknotizie

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