Il diabete in cani e gatti: info utili

Il diabete in cani e gatti: info utili

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Una delle malattie più diffuse tra gli esseri umani è il diabete e purtroppo questa patologia può colpire anche i nostri amici cari a 4 zampe.

Il diabete è una malattia che si sta diffondendo sempre di più nei Paesi rientranti nel novero di quelli definibili come industrializzati. Quello che molti non sanno è che tale patologia, che condiziona pesantemente quella che è la propria vita quotidiana, può colpire anche i nostri amici a quattro zampe. Per cani e gatti l’incidenza di questa malattia è sicuramente maggiore se rapportata ai numeri relativi agli esseri umani che si ritrovano a loro volta a farvi i conti. Gli ultimi dati, infatti, parlano di un animale ogni 100 a cui viene diagnosticato il diabete. Questo semplice dato fa capire come si debba prestare assolutamente la massima attenzione ai segni premonitori dell’insorgere della malattia e come si debba cercare di farvi fronte attraverso lo strumento della prevenzione.

A ricordare a tutti il rischio concreto che i nostri amici a quattro zampe possano ritrovarsi da un momento all’altro a dover fare due iniezioni di insulina al giorno e come la prevenzione sia fondamentale, sono state, congiuntamente, Diabete Italia, una delle Onlus più importanti a livello nazionale nella lotta contro questa patologia, e le associazioni che rappresentano a livello nazionale i veterinari operanti nel nostro Paese. L’occasione per riaccendere i riflettori su tutto questo è stata la Giornata Mondiale del Diabete, nel corso della quale sono state studiate e messe in pratica iniziative di vario tipo, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica anche in merito al diabete che colpisce gli animali.

Scopo di tutte le iniziative e gli eventi messi in cantiere è quello di riuscire a spiegare in modo approfondito, puntuale e preciso come capire se il proprio gatto o il proprio cane potrebbe essere affetto da diabete. Tutto questo è importante, perchè se è vero che con il disturbo in questione si può convivere anche per diverso tempo, risulta altrettanto vero, così come gli esseri umani, il fatto che costringa anche cani e gatti ad un regime di vita molto rigido sotto tutti i punti di vista, primo fra tutti quello alimentare. Le iniziative non si sono concretizzate in diagnosi o esami, ma in una serie di incontri e seminari di approfondimento dove sono stati toccati tutti gli aspetti della malattia, da quelli prettamente clinici, a quelli psicologici.

Quello che ogni singolo proprietario di cani o gatti deve avere assolutamente presente è il fatto che il proprio amico a quattro zampe può ammalarsi da un momento all’altro e che quindi risulta fondamentale riuscire a cogliere quelli che sono i primi sintomi ed essere subito capaci di farvi fronte. Ma quali sono i comportamenti o i segnali che devono far suonare un campanello d’allarme? Sicuramente una sete continua e un bisogno costante di urinare sono segnali da non prendere sottogamba. Inoltre bisogna prestare una certa attenzione alla concomitanza di un aumento di fame e di perdita di peso, a cui può anche collegarsi un affaticamento, visibile dallo scarso movimento.

 

 

Il team di BreakNotizie

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