I rischi che un asteroide colpisca la Terra sono sempre più alti

I rischi che un asteroide colpisca la Terra sono sempre più alti

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Alcuni astronomi della Czech Academy sostengono che è sempre più verosimile che il nostro pianeta possa venire colpito da un asteroide abbastanza grande da causare danni catastrofici

Le possibilità di finire nella traiettoria di un asteroide di dimensioni importanti stanno aumentando in maniera esponenziale. A dare l’allarme sono stati scienziati e ricercatori della Czech Academy of Sciences, Astronomy & Astrophysics, che hanno illustrato come il nostro pianeta possa essere colpito con molta probabilità da dei corpi celesti con delle possibili catastrofiche conseguenze. Dopo aver preso in esame 144 bolidi provenienti dalle Tauridi, le meteore che investono la Terra generalmente a cavallo fra ottobre e novembre, il team di astronomi ha individuato un nuovo sciame potenzialmente temibile, con almeno due asteroidi dalle dimensioni importanti, circa 200-300 metri di diametro, a cui è stato anche dato un nome: 2015 TX24 e 2005 UR.

Per capire quanto possa essere devastante l’impatto di meteoriti di queste dimensioni sulla Terra occorre sapere che già solo un meteoroide di pietra di 10 metri è capace di produrre un’esplosione di circa 20 chiloton, pari a quelli della bomba atomica al plutonio sganciata su Nagasaki il 9 agosto 1945. Normalmente però gli asteroidi, per effetto dell’attrito con l’atmosfera terrestre, tendono a bruciare ed esplodere molto prima di raggiungere il suolo, e gli eventi catastrofici, secondo la stima del celebre geologo Eugene Shoemaker, si verificherebbero circa una volta ogni 300 anni.

I ricercatori cechi suppongono che esistano altri asteroidi potenzialmente pericolosi non ancora scorti e vi è un’alta percentuale di possibilità che in futuro si ritrovino in rotta di collisione con la Terra. Come hanno spiegato gli astronomi infatti “Il nuovo sciame include anche molti asteroidi nascosti che sono di decine di metri di diametro o ancora più grandi, di conseguenza, il pericolo di una collisione con un asteroide cresce notevolmente ogni pochi anni, quando la Terra incontra questo flusso di materiale inter-planetario”.

La cometa di Encke

Questo nuovo gruppo di asteroidi appartiene ai detriti rilasciati dal passaggio della cometa di Encke, che compie un’orbita intorno al Sole ogni 3 anni e che incrocia anche il nostro pianeta ogni pochi anni.  “Durante questo periodo, la probabilità di una collisione con un oggetto più grande è notevolmente superiore”. Non sarebbe la prima volta che Encke combina “danni” sulla Terra: secondo alcuni astrofisici infatti si tratta di una cometa nata da un’altra di dimensioni maggiori, “spaccatasi” durante l’Età del Bronzo cioè fra il 3500 a.C. e il 1200 a.C. e che avrebbe causato la distruzione dell’area situato fra Troia e Gaza, dove ora si trova il lago di Umm al Binni, un presunto cratere meteorico, in Iraq. Nessun Nibiru o Pianeta X a minacciare la Terra quindi, ma certamente le possibilità di essere colpiti da un “banale” asteroide sono più reali e concrete.

Il Team di Breaknotizie

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