I nodi del Milleproroghe vengono al pettine

I nodi del Milleproroghe vengono al pettine

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Fonte immagine: http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/decreto-milleproroghe/

Mai nome fu più azzeccato: il recente decreto Milleproroghe ha solo rinviato, invece di risolvere, le questioni più spinose, da Uber a Flixbus ai terremoti

Rinviare le questioni più spinose sembra essere diventato un modus operandi della nostra politica, che invece di impegnarsi nella ricerca di soluzioni tende a rimandare per evitare conflitti, polemiche e contestazioni, col risultato però di far accavallare i problemi piuttosto che risolverli. Quanto accaduto col recente decreto Milleproroghe è la conferma di ciò e l’immobilismo della politica finisce per scontentare tutti, come hanno dimostrato gli scontri e le proteste dello scorso febbraio.

Con il decreto cosiddetto “Omnibus”, tanto per cominciare, rischia di diventare fuorilegge Flixbus, startup fondata in Germania nel 2011 che offre viaggi in autobus a prezzi ridotti, una sorta di low cost dei bus che consente di viaggiare in Italia in Europa a costi irrisori, spesso compresi fra 1 e 5 euro. Un emendamento introdotto da quattro senatori del gruppo CoR (Conservatori e Riformisti) vorrebbe introdurre una norma tecnica per rilasciare l’autorizzazione per il trasporto interregionale solo ad aziende che si occupano del trasporto su stradamilleproroghe-news-696x298

Un piccolo cavillo per tagliare fuori Flixbus, che è una piattaforma nata sul web e quindi in futuro potrebbe non ottenere più le autorizzazioni di cui necessita per operare. Gli interessi di pochi, come l’Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori), che accusano Flixbus di concorrenza sleale, prevalgono su tutti gli altri. Una restrizione che negli altri Paesi europei sarebbe inconcepibile, usata solo per salvaguardare lo status quo in vigore e ostacolare la libera concorrenza.

Da almeno due anni si attende una soluzione alla questione Uber, il servizio di trasporto privato accusato dai tassisti di compiere concorrenza sleale, e sul quale non si è ancora giunti ad un accordo in grado di soddisfare tutte le parti. Il ministro dei Trasporti ha dato rassicurazioni per placare la protesta dei tassisti, che avevano bloccato per una settimana Milano e Roma, ma la trattativa è ancora in alto mare. Se non altro, grazie al decreto Omnibus i lavoratori precari del comune dell’Aquila avranno i contratti assicurati per un altro anno, fino al 2018. Una piccola buona notizia in un mare di questioni che rimarranno aperte ancora per un bel po’ di tempo.

 

Il team di BreakNotizie

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