I 6 tipi di persone tossiche di cui dovremmo liberarci nel 2018

I 6 tipi di persone tossiche di cui dovremmo liberarci nel 2018

- in Lifestyle, Senza categoria
633
0

L’anno nuovo può essere una buona occasione per liberarci delle persone negative presenti nella nostra vita che ci appesantiscono e costituiscono un ostacolo alla nostra serenità. Vediamo quali sono e come riconoscerle

Che si tratti di amici, colleghi o persino membri della famiglia, è importante stabilire dei limiti di contatto con quelle persone “tossiche”, se non addirittura eliminarle dalla nostra vita. Inizialmente può risultare difficile, ma è necessario e liberatorio per sentirsi meglio. Ecco quindi le categorie di persone di cui dovremmo liberarci per vivere bene questo nuovo anno. E non si parla di futile “pulizia contatti” su Facebook, ma nella vita. Quella vera.

Le 6 persone tossiche di cui liberarsi per vivere bene

Il negativo

Le persone di cui ci circondiamo dovrebbero sostenerci e celebrare i nostri traguardi, non di certo sminuirli o screditarli. Questo genere di persone, invece, riesce in qualche modo a trovare il lato spiacevole anche nelle situazioni più favorevoli: sono capaci togliere la gioia dalle buone notizie e trasformarle in qualcosa di negativo. Potrebbe sembrare che questo comportamento sia dettato da preoccupazione o premura nei nostri riguardi, ma non è così. Meglio non permettere alla loro negatività e al loro finto interesse di sminuire la nostra felicità o minare la nostra autostima poiché le persone tossiche non sono minimamente interessate al nostro bene.

Il burattinaio

I manipolatori cercano di mettere in discussione la nostra percezione della realtà in modo da farci dubitare di noi stessi. Questa tattica serve a mantenere il controllo e a far sì che i loro bisogni vengano soddisfatti ma si rivela deleteria per chi vive loro accanto, ancora di più all’interno di una relazione sentimentale. A prescindere dalla realtà dei fatti, le loro azioni non corrispondono alle loro parole, tentano di confonderci facendoci pensare di essere noi il problema o mettendoci contro altre persone. Esistono dei manipolatori che non sono consci di ciò che fanno, altri invece che lo sono perfettamente ma se ne infischiano dei danni che causano, essendo persone prive di empatia. In entrambi i casi si tratta di persone che non sono in grado di assumersi le responsabilità del proprio comportamento.

Lo sfruttatore

Questo tipo di persone pretende da noi energie, risorse e tempo senza preoccuparsi della nostra volontà e dei nostri bisogni. A meno che non vi sia un tornaconto personale nell’aiutarci, gli sfruttatori ci daranno soltanto il minimo per assicurarsi che non li abbandoneremo e per garantirsi i nostri “servigi”. In genere si tratta di individui all’apparenza piacevoli e ricorrono al proprio fascino per ottenere ciò che vogliono, pertanto all’inizio frequentarle può sembrare stimolante ed appagante poiché quando hanno bisogno di noi per qualcosa ci fanno sentire amati ed inestimabili. In caso contrario, invece, hanno il potere di farci sentire inutili, insicuri e rifiutati.

Il familiare disfunzionale

Può capitare anche nelle migliori famiglie di avere una persona cara che nonostante tutto il sostegno e l’aiuto possibili continui ad adottare un atteggiamento sconsiderato o lotti con una dipendenza, rifiutando di farsi aiutare. Arrivati ad un certo punto sarebbe meglio riconsiderare il nostro rapporto: essendo totalmente fuori controllo rischieremmo di farci trascinare giù con lei, permettendole di approfittarsi ancora di noi, di usarci o in alcuni casi persino di mancarci di rispetto. È necessario quindi fare un passo indietro, smetterla di agire spinti dal senso di colpa o dalla paura e mantenere le distanze. L’unico aiuto concreto, in questi casi, è aiutare la persona nella ricerca di un analista o di un gruppo di supporto.

L’amico “stantio”

È bello quando un’amicizia dura per sempre, ma se questo non succede, non dovremmo farcene un cruccio. Spesso il senso dell’obbligo, le convenzioni sociali ed il senso di colpa ci portano a tentare di mandare avanti un rapporto che di per sé è mutato, o peggio, morto. L’amicizia dovrebbe essere equilibrata e reciproca e se così non è, meglio andare oltre. Pertanto, se abbiamo un amico che è più un peso che un supporto, non soltanto per un breve periodo di tempo, cosa che può succedere a tutti, e ci chiama solamente quando ha bisogno di qualcosa o solo per parlare di se stesso o, ancora, è sempre negativo e critico nei nostri confronti, meglio fare un passo indietro.

Il partner “vampiro”

Porre fine ad una relazione tossica può rivelarsi un passo molto difficile, ma dire addio a una persona che non è più capace di portare valore alla nostra vita è la decisione migliore che possiamo prendere. Pertanto non accampiamo più scuse o giustificazioni, distinguiamo ciò che vorremmo che questa persona sia da ciò che realmente è. Rompiamo l’illusione: non cambierà, e le promesse, anche se ben intenzionate, non bastano. Meglio chiudere una relazione con un partner abusante, che sia esso di tipo psicologico o fisico, per evitare di legarci ancora di più ed evitare il nostro annientamento mentale e psicologico.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Ancora aumenti nella bolletta della luce dal 2019 grazie a una tassa nascosta

A gravare sugli utenti onesti dal prossimo anno