Fa troppo caldo e gli orsi si svegliano dal letargo

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È un inverno anomalo quello che stiamo vivendo. Le temperature sono decisamente alte rispetto alle medie stagionali. La neve cade raramente persino in montagna. E così accade che animali che solitamente, in questo periodo dell’anno, sono in letargo si risveglino per il troppo caldo. Il problema è che non è ancora primavera ed è veramente troppo presto per tornare a gironzolare per valli e monti.

Sono i segni del clima che si sta modificando. Niente di così strano. In fondo la terra nell’arco dei secoli, anzi dei millenni, ha sempre subito notevoli mutazioni climatiche che ne hanno modificato l’aspetto e le forme di vita. Basti pensare alle glaciazioni che hanno sterminato un’intera specie, quella dei dinosauri, che si sono estinti nel lontano Cretaceo-Paleocene. Secondo molti scienziati non dobbiamo preoccuparci, è la normale evoluzione del nostro pianeta.

Qualche dubbio, però, ci rimane. Gli animali si ritrovano sotto sopra, non sanno più quando è il momento di andare in letargo e quando è il momento di risvegliarsi. E questo non può essere un bene. Gli orsi bruni, ad esempio, nel mese di gennaio sono solitamente in letargo da svariate settimane, raccolti in piccole caverne nell’attesa che i tepori primaverili li risveglino. Ma non dovrebbe certo essere il tepore invernale a riportarli fuori.

Invece, sui Pirenei spagnoli, nei territori del dipartimento di Leida, nella regione della Catalogna, le temperature troppo elevate per il periodo hanno portato al risveglio di mamma orsa Caramellita e dei suoi tre cuccioli. E adesso sono in giro per le montagne, cercando di trovare qualcosa con cui sfamarsi. Se le montagne spagnole sono la destinazione di una vacanza che avevate progettato, è bene che facciate molta attenzione a non imbattervi nell’allegra famigliola che potrebbe essere alquanto affamata.

È molto probabile che nel momento in cui la neve dovesse tornare a cadere, mamma orsa riporti i suoi tre piccoli all’interno di una tana calda e riparata per riprendere il letargo erroneamente interrotto. Ma fino alla caduta della prossima neve sui Pirenei Caramellita continuerà a girare indisturbata. E non sarà l’unica, sono anche altri gli animali che si risvegliano ingannati dall’insolito caldo che sembra non voler abbandonare l’Europa in questo strano inverno.

Prima di andare in letargo, in autunno, gli orsi come Caramellita hanno accumulato una quantità di cibo elevata necessaria a trascorrere tutto il lungo periodo del letargo senza rischiare di soffrire la fame. Se, però, si risvegliano prima del tempo le normali funzioni del loro organismo si riattivano e gli animali hanno bisogno di cercare del cibo. Ecco perché Caramellita è in giro sui Pirenei per sfamare sé e la sua famiglia. Ma molte delle sue classiche prede non sono disponibili perché anch’esse in letargo. Come farà mamma orsa a trovare il sostentamento necessario per la sua famigliola nel momento in cui dovrà ritornare in letargo per la caduta della neve?

Il Team di BreakNotizie