Exosuits: i robot indossabili che aiutano nella riabilitazione post-ictus

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L’azienda Biotech sta mettendo a punto nuove tecnologie che consentono alle persone colpite da ictus di riprendere mobilità: ecco i robot “indossabili”.

Quando una persona viene colpita da un ictus, perde, tra le altre capacità, quella del movimento, che è una delle peculiarità degli esseri viventi. Dopo l’ictus, provocato da una riduzione della pressione sanguigna al cervello, molti pazienti non riescono più a camminare normalmente. Questo aspetto li disabilita in molte attività quotidiane, imponendo loro uno stile di vita più sedentario che comporta ulteriori problemi.

Un robot da indossare per facilitare i movimenti

Il fenomeno per cui un arto perde la capacità di funzionare correttamente è detto hemiparesis. Per evitare però che si perda del tutto questa abilità, i vari gruppi robotici dell’industria Biotech stanno sviluppano dei dispositivi che siano in grado di aiutare le persone colpite dall’ictus a ripristinare il movimento ed aiutarle nella riabilitazione. Pensando a lungo termine, i ricercatori dell’Istituto Wyss, la Harward John A. Paulson School of Engineering, le Scienze Applicate (SEAS) e l’Università di Boston (BU) hanno sviluppato un robot leggero, morbido… ed indossabile come un capo di abbigliamento!

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Fisioterapia e tecnologia lavorano sinergicamente

In studi precedenti, era stato dimostrato che questi robot potessero ridurre i costi energetici durante una passeggiata. Nella nuova ricerca del team, guidato da Conor Walsh (fondatore del Harward Biodesign lab), si è visto che gli exosuits possono anche migliorare la possibilità di camminare dopo un ictus. Grazie ad un apposito calcolo, un’interfaccia acquisisce una serie di dati che corrispondono all’attività elettrica del paziente. In questo modo il fisioterapista può vedere in tempo reale come il cervello si riorganizza per affrontare un movimento dopo che il corpo è stato colpito dall’ictus.

Come afferma Conor Walsh, l’obiettivo dello studio è stato quello di dimostrare che i robot indossabili “possono avere un impatto positivo significativo sulle funzioni degli arti nei pazienti post-ictus ed è il risultato di un team multidisciplinare”. Grazie alla cooperazione di ingegneri, biomeccanici, progettisti e soprattutto pazienti, si è dato un nuovo contributo alla Ricerca.

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(Silvia Rosiello)

Il Team di BreakNotizie