Dietro il Movimento 5 Stelle ci sarebbero i Rothschild: ecco cosa lo prova

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Sono stati in molti, dalla sua nascita, a chiedersi cosa si nascondesse dietro l’improvvisa insorgenza del Movimento 5 Stelle, e con una ricerca accurata sui principali sostenitori del movimento guidato da Beppe Grillo ci si può fare un’idea orientativa delle ombre che nasconde.

E’ infatti sufficiente approfondire la storia di uno dei principali protagonisti del movimento, Enrico Sassoon, navigatissimo e carismatico partner di Roberto Casaleggio in questa impresa.
Il plurilaureato imprenditore, infatti, proviene da una ricca famiglia ebraica imparentata alla lontana con una delle principali famiglie di banchieri del mondo, i Rothschild, e già nel lontano 1973, appena dopo aver presentato la tesi di laurea in economia all’Università Bocconi di Milano, Sassoon entra nell’Ufficio Studi della Pirelli.
Un punto di partenza di vero lustro, se si pensa che in pochi anni l’economista riesce a ricoprire il ruolo di Presidente del Comitato Affari Economici della Camera di Commercio statunitense in Italia, il vero e proprio centro di raccordo tra le grandi aziende nostrane e il mondo commerciale americano, tanto importante da riuscire a ricoprire addirittura il 2 per cento dell’intero Prodotto Interno Lordo nazionale.
Enrico Sassoon in persona, quindi, è il principale ponte tra le più importanti multinazionali della finanza e dell’economia, i veri e principali poteri forti contro i quali il Movimento 5 Stelle dichiara dalla sua nascita di battersi.

Ma non solo: il sito ufficiale del movimento non è intestato nè a Grillo nè a Casaleggio, ma ad un illustre sconosciuto che ha la peculiarità di fornire come proprio indirizzo la via ed il civico che sono in realtà gli stessi della sede legale della Olivetti, facente parte del Gruppo Telecom Italia.
Nulla viene lasciato al caso: è proprio alla Olivetti che Roberto Casaleggio in persona inizia la sua carriera, che lo porterà poi a diventare amministratore delegato dell’azienda Webegg, trait d’union tra Finsiel e Olivetti, alla quale subentra con il tempo Telecom, che ne assorbe le quote.
E’ proprio da alcuni componenti di quel consiglio di amministrazione che viene creata la Casaleggio Associati che diventerà poi casa editrice di Beppe Grillo stesso.
Insomma, strane coincidenze per un gruppo che si dichiara contestatorio e di nascita spontanea.

E forse bisognerebbe chiedersi a questo punto: è davvero possibile che il comico genovese non abbia idea di quali inquietanti personaggi siedano al tavolo della Casaleggio Associati e da lì tirino le fila e diano le direttive per il suo “spontaneo” movimento?
E ancora: come è possibile che un gruppo politico che si fonda sui poteri forti e sui protagonisti delle principali potenze economico finanziarie del mondo sia lo stesso che si presenta come scardinatore delle dinamiche ora vigenti tra i paesi dell’Unione Europea e del mondo?
Forse, quindi, è proprio ora di cominciare a farsi qualche domanda in più.

 

Il team di BreakNotizie